Vero o veramente falso? Qualche commento ci sta, o no?

2009 Settembre 18
di bewolf

Vero o Falso? IL MONOLOGO DI “PORTA A PORTA” * 18.09.2009 Martedì 15 settembre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato ospite di Bruno Vespa a “Porta a porta” in una edizione speciale della trasmissione dedicata alla consegna delle prime case nelle zone terremotate abruzzesi. Nel suo discorso, praticamente un soliloquio, Berlusconi ha citato numerosi dati sulla politica del governo. Quali veri e quali falsi? AMMORTIZZATORI SOCIALI (vai a video) Silvio Berlusconi: “Abbiamo fatto molte misure anti crisi, ne cito una per tutte, 34 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali, per garantire chiunque perda un posto di lavoro di essere aiutato dallo stato…Noi abbiamo dato l’esempio, perché prima e meglio degli altri abbiamo esteso, questo aiuto, questa assistenza dello stato, a tutte le categorie, anche agli artigiani, che non l’avevano, anche ai commercianti che non l’avevano. Il tutto senza aumentare l’imposizione fiscale, senza mettere una tassa in più o un aumento di tassa in più.” Falso. Considerando la tavola III.2 dell’ultimo Dpef (vedi tabella allegata) alla voce “Misure volte a migliorare il funzionamento del lavoro” vediamo che le risorse stanziate per il quadriennio 2008-2011 per “estendere questa assistenza dello Stato” ammontano a 7,2 miliardi di euro. A questi vanno sommati gli 8 miliardi di interventi a favore dell’occupazione previsti (ma solo in parte stanziati) dall’accordo Stato-Regioni per il biennio 2009-2010. In base all’accordo lo Stato concorre per 5,35 miliardi (1,35 derivanti dalla Finanziaria 2009 e 4 miliardi dal Fas – Fondo per le aree sottoutilizzate). Le Regioni concorrono per 2,65 miliardi provenienti dall’Fse – Fondo Sociale europeo. Anche sommando queste cifre, il totale spalmato su 4 anni, risulterebbe essere 15,2 miliardi, molti meno dei 34 miliardi di euro cui ha fatto riferimento Berlusconi. Tra l’altro dei 5,35 miliardi per ammortizzatori in deroga attribuiti allo Stato dall’accordo Stato-Regioni, fino a questo momento, sono stati versati solo 825 milioni (151 con il dm 19 febbraio 2009 e 674 ml con il dm 7 luglio 2009). Silvio Berlusconi: “Per quanto riguarda le persone che perderanno il lavoro, vale la stessa situazione di quelli che l’hanno già perso. Abbiamo destinato agli ammortizzatori sociali, una cifra importante, ve la ricordo, 34 miliardi di euro.” Forse in questo caso il Presidente del Consiglio fa riferimento anche alle risorse ordinarie degli ammortizzatori, quindi non più alle misure di estensione della copertura degli stessi. Ma anche se questa è l’interpretazione di ciò che ha detta, il dato è falso. La spesa stimata per il 2009 per gli interventi “ordinari” (non in deroga-proroga degli stessi) di cigo e cigs, mobilità, indennità di disoccupazione è pari a 20 miliardi. Questa spesa sta a fronte di versamenti in capo a lavoratori e aziende che vengono gestiti ed erogati dall’Inps. Il relativo sistema assicurativo-mutualistico – che configura il diritto a determinate prestazioni – può comportare problemi di cassa – come senz’altro quest’anno – di cui lo Stato si deve far carico, così come del resto, negli anni di congiuntura positiva, si sono determinate eccedenze utilizzate ad altri scopi. Anche metodologicamente è dunque scorretto sommare la spesa dovuta per gli ammortizzatori ordinari con le risorse stanziate, a valere sulla fiscalità generale, per incrementare i livelli di tutela e la platea delle persone interessate. RISPETTARE GLI IMPEGNI ( vai a video) Silvio Berlusconi: “Con me è cambiato tutto, ho detto primo con chi mi sarei alleato, secondo qual era il programma di governo che ci si impegnava a realizzare, il programma che ho sempre portato a termine, terzo chi era il presidente del consiglio”. Falso. Prendiamo alcuni punti del “Contratto con gli italiani” firmato da Silvio Berlusconi nel 2001 durante la stessa trasmissione Porta a Porta. 1 – Riforma fiscale Abbattimento della pressione fiscale: * con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui; * con la riduzione al 23% per i redditi fino a 200 milioni di lire annui; * con la riduzione al 33% per i redditi sopra i 200 milioni di lire annui; con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni. Durante il mandato del Governo Berlusconi, le due aliquote non sono state introdotte, mentre le tasse sulle successioni e sulle donazioni sono state effettivamente abolite anche per i redditi oltre i 350 milioni di lire. 2 – Lavoro Dimezzamento dell’attuale tasso di disoccupazione, con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro. L’obiettivo del dimezzamento non è stato raggiunto. Secondo l’Eurostat al gennaio 2001 il tasso di disoccupazione era il 9,9% (il dimezzamento avrebbe richiesto di scendere quindi al 4,95%); cinque anni dopo, nel 2006 era sceso al 7,1%, il minimo storico secondo l’ISTAT, ma comunque al di sopra del 4,95%. 3 – Pensioni Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione al mese» (cifra espressa nelle vecchie Lire, ovvero 516 Euro). Nel 2006, si può stimare, con l’indagine dello stesso anno della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie, che vi fossero ancora 4,4 milioni di persone con pensione inferiore ai 550 euro. 4 – Criminalità L’introduzione del poliziotto, carabiniere o vigile di quartiere nelle città col risultato di una forte riduzione del numero dei reati rispetto agli attuali 3 milioni Nel 2001, in base ai conti dell’Istat, il numero dei reati non era di 3 milioni ma di 2.163.826. In totale dal 2001 l 2005 (l’Istat non fornisce i dati per il 2006) sono aumentati del 26,2%, registrando nel 2005, 2.731.129 reati. DEBITO PUBBLICO (vai a video) Silvio Berlusconi: “Il debito pubblico italiano è il 106% del PIL. Il debito privato delle famiglie italiane è soltanto il 34% del debito. L’Italia è al 106%, la Francia è al 49, la Germania è al 63%, l’Inghilterra è al 100%”. Falso per quanto riguarda il debito pubblico dei paesi europei come si può vedere dalla tabella seguente con i dati forniti dall’Eurostat. General government debt/GDP (2008) EUROSTAT Italy 105,8 Germany 65,9 France 68,1 UK 52 Fonte: Eurostat Short description: EU definition: the general government sector comprises the subsectors of central government, state government, local government and social security funds. GDP used as a denominator is the gross domestic product at current market prices. Debt is valued at nominal (face) value, and foreign currency debt is converted into national currency using end-year market exchange rates (though special rules apply to contracts). The national data for the general government sector are consolidated between the sub-sectors. Basic data are expressed in national currency, converted into euro using end-year exchange rates for the euro provided by the European Central Bank. Vero, invece, che il debito private delle famiglie italiane, in rapporto al Pil si aggira intorno al 34,2%, per un ammontare totale di 524 miliardi di euro (Fonte: Cgia di Mestre) PRODUZIONE INDUSTRIALE (vai a video) Silvio Berlusconi: “L’industria italiana sta rispondendo meglio di qualsiasi altro paese”. Falso. Gli ultimi dati dell’Eurostat (14 settembre 2009) mostrano che l’Italia si trova al settimo posto nella crescita della produzione industriale. Industrial Production – monthly varioation % change compared with previous month* CALCOLO (vai al video) Silvio Berlusconi: “Intanto vorrei ricordare che nel passato, prendiamo ad esempio le risorse impiegate in Irpinia, sono state ben 60 miliardi di vecchie lire, quindi 30 miliardi di euro attuali, e come ricordato paghiamo ancora una accisa di 75 lire, quindi non ci sono dubbi…” Bruno Vespa: “Forse 3 miliardi di euro, presidente” Silvio Berlusconi: “No! 60 miliardi di lire sono..” Bruno Vespa: “3 miliardi di euro.” Silvio Berlusconi: “Nooo, no, 3 miliardi di euro sono 6.000 miliardi di lire, sono 30 miliardi di lire, 60 miliardi di euro. Quindi, credo che i miliardi che sono stati dati all’Irpinia saranno i miliardi che saranno dati all’Aquila per le necessità di ricostruzione del patrimonio artistico.” Falso per entrambi. Lasciamo ai lettori i calcoli. * A cura di Davide Baldi e Ludovico Poggi

Quanto sopra è preso dal sito:        http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001287.html     dove poi si possono vedere anche le tabelline (le quali evidentemente a molti creano ancora problemi :-) ).

Bewolf

Ho osservato

2009 Settembre 18
di bewolf

che si stava parlando anche di altri blog della nostra zona. Una critica che arriva, è sicuramente quella che noi non lanciamo ogni giorno un tema nuovo.

Però è alquanto difficile trovare ogni giorno qualcosa di abbastanza interessante che, poi, possa anche ’scatenare’ la Vostra partecipazione. E, come qualcuno ha osservato, di certi personaggi siamo talmente ‘inflazionati’, che addirittura causano crampi allo stomaco se solo vengono citati qua ;-) .

Comunque, admin ed io come ‘co’ siamo APERTI per ogni proposta che arrivasse qui. E in questo contesto Vi chiederei solo di seguire le regole della buona comunicazione, come quasi sempre (avrete osservato che non abbiamo mai dovuto ‘censurare’ interventi, e ne siamo orgogliosi).

Grazie, Bewolf

“Ho chiesto a Cappellacci il porto”

2009 Settembre 7
L'On. Franco Mula

L'On. Franco Mula

Il “fantasma del porto” fa la sua ricomparsa in aula alla ripresa dell’attività consiliare. Uno dei tre punti discussi venerdì (tutti richiesti dalla minoranze) era appunto la portualità di un paese che, unico in tutta la costa orientale, di porti non ne ha. Un grande sogno che sembrava sul punto di diventare realtà otto anni fa quando nelle casse del Comune arrivarono 12 milioni di Euro per la sua realizzazione. Ma il cantiere non partì e i fondi andarono a perenzione per essere poi riaffidati dalla Regione ad Orosei per la costruzione della circonvallazione. Rimangono però circa 700 mila euro per l’installazione al largo di un parco di boe telematiche e per la rimodulazione in ottica portuense dei due bracci a mare della peschiera di Avalè Su Petrosu da anni precariamente (e abusivamente) trasformati in approdo per un centinaio di piccoli natanti locali. Portualità sostenibile secondo la maggioranza, un progetto incapace di creare sviluppo turistico ed economico, invece, per la minoranza. Che ora rilancia, e con una mozione ha chiesto al Comune un preciso impegno politico e finanziario per realizzare un vero approdo turistico. “Ho chiesto a Cappellacci una grande opera per Orosei, il porto appunto – ha annunciato il neo consigliere regionale Franco Mula dai banchi dell’opposizione  – Ed è quello che cercheremo di ottenere”.

La campagna elettorale per le amministrative della primavere 2011 insomma è già lanciata. Intorno al proclama dell’onorevole hanno fatto quadrato gli altri esponenti della minoranza Franco Tore Bua e Manuel Delogu, quest’ultimo sempre più impegnato nel problematico ruolo di esponente di punta dell’opposizione e uomo forte del PD locale, partito anche del sindaco Derosas. Questi dal canto suo ha liquidato la faccenda con un lapidario: “Se la Regione vuole fare un porto ad Orosei che lo finanzi. A noi sta bene”. E la mozione della minoranza, per ora, è rimasta alla fonda.

di Angelo Fontanesi (La Nuova Sardegna).

Ma come, nessuno che abbia voglia di commentare?

2009 Settembre 5
di bewolf

Ieri sera, dopo oltre due mesi d’assenza dalla sala consigliare comunale si è svolto il primo consiglio comunale post – estate, con tre punti all’ordine del giorno (assai pesanti, credevo almeno io).
Speravo, personalmente, in una bella partecipazione (siamo ormai un pochino ‘viziati’ in tal senso’) ma …
Cordialità, Bewolf

Ordinanzando…..

2009 Agosto 21
di admin

bovini_gQualcuno, tra i frequentatori della bacheca comunale, avrà notato l’ordinanza n. 41 del 14 luglio 2009. Impossibile non ricordarla perché si propone di sanare innumerevoli discordie di vicinato che vedono come attori principali arroganti detentori di animali e vicini rompiscatole ed esageratamente puntigliosi.

 

 I punti principali dell’ordinanza sono i seguenti:

  1. E’ vietato ad una distanza inferiore a 500 metri dal centro abitato l’allevamento o la detenzioni di animali di diversa specie quali bovini, suini, ovini, caprini e/o qualsiasi tipo di animale da cortile, compresi i cani in numero superiore a due, con esclusione delle cucciolate per il periodo strettamente necessario per l’allattamento, da intendersi per un periodo non superiore a quaranta giorni,

  2. La demolizione di qualsiasi forma di ricovero o di struttura non adeguatamente mantenuta e trattata, utilizzata per l’allevamento e la detenzione degli animali, capace di costituire fonte di trasmissione e contagio di malattie infettive o potenziale focolaio di sviluppo di insetti, zecche, pulci, topi o quant’altro possa essere pericoloso e nocivo per la salute e l’igiene pubblica;

  3. La mancata osservanza della presente ordinanza, salvo diverse violazioni prevista dal C.P., è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 500,00.

 Il problema poteva essere affrontato diversamente e sopratutto tenendo conto di un aspetto non secondario: eliminare gli animali che si trovano ad una distanza inferiore a 500 metri dal centro abitato vorrebbe dire mettere in crisi importanti aziende di un settore che già boccheggia, ma anche eliminare buona parte degli allevamenti a conduzione familiare che costituiscono un valido sostegno economico a famiglie a basso reddito e pensionati.

Sarebbe stata comprensibile una ordinanza che regolamentasse la detenzione degli animali nel centro abitato, nonostante esistano importanti leggi nazionali in materia. Ma è, invece, del tutto fuori luogo una ordinanza che allontani gli animali dall’agro, quasi a rinnegare vergognosamente la nostra storia agro-pastorale e con il beneplacito dei possessori di depositi attrezzi trasformati in ville da affittare.

 

Sotto sequestro gli ombrelloni lasciati al mare.

2009 Agosto 20
di admin

 

Cala Liberotto

Cala Liberotto

Vi incollo un articolo pubblicato il 21 Luglio da “La Nuova Sardegna”, ma purtroppo ancora oggi di attualità. Chi decidesse di andare al mattino presto oppure durante le ore del riposino post-pranzo nelle spiagge di Calaliberotto, scoprirebbe la presenza di centinaia di ombrelloni segna-posto che impediscono la sosta a chi non ha la fortuna di avere la casa a 10 metri dalla spiaggia. A questo si aggiungono anche gommoni lasciati sulla battigia che non consentono il passaggio delle persone, ruspe che lavorano in spiaggia (è consentito?), montagne di alghe abusivamente depositate dietro la spiaggia, carrelli trasporta-barche buttati ovunque, etc…

 

 

La comodità in spiaggia ha un prezzo. E non solo quando si tratta di sborsare gli euro per affittare ombrelloni e sdraio. Qualcuno lascia i propri «comfort balneari» nell’arenile giorno e notte, altri protestano per l’«occupazione» e il corpo forestale sequestra tutto.

È successo a Salina bamba (San Teodoro). Uno straordinario tratto di litorale che fa parte dell’area marina protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. Trecento metri di spiaggia perennemente occupati da ombrelloni, sdraio e lettini. «Una sorta di privatizzazione dell’arenile» spiegano alla Blon (base logistico operativa navale) del corpo forestale. I bagnanti vanno al mare, vorrebbero prendere il sole ma non possono farlo. «A qualsiasi ora del giorno non si trova un metro libero di spiaggia». Da qui la maxi operazione della Blon. Alle quattro del mattino di sabato gli uomini della forestale hanno sequestrato 169 fra sdraio e lettini e 121 ombrelloni. Per l’attività di “liberazione” della spiaggia le pattuglie hanno utilizzato un fuoristrada e un camioncino. Tutta l’a ttrezzatura da mare è stata poi depositata nell’autoparco di Pratosardo.
L’operazione fa seguito a un’altra simile che risale al mese di agosto dell’anno scorso quando, sempre la Blon, aveva provveduto alla “bonifica” della stessa spiaggia. Quest’anno, a quanto pare, il vezzo è rimasto. «Nei giorni scorsi – spiega il corpo forestale e di vigilanza ambientale – è stato fatto il sequestro di un quantitativo analogo di materiale nella spiaggia di Sas Linnas Siccas di Orosei. Il risalto dato a quell’operazione ha spinto numerosissimi cittadini, sia turisti che residenti, a segnalare casi dello stesso tipo anche in altri litorali». Piazzare l’ombrellone, in sostanza, va bene. Godersi la tintarella sdraiati su un lettino è un piacere assoluto. Ma, chiaramente, tutto questo non deve essere un lusso per pochi.

di Nadia Cossu (“La Nuova Sardegna – 21 Luglio 2009)

Domande per gli scazzati del ferragosto …

2009 Agosto 15
di bewolf

Quale città viene descritta qui? ;-)

“una malattia mortale, e in questa malattia i suoi abitanti vengono partoriti e avviluppati e, se non scappano via nel momento decisivo, essi compiono prima o poi, direttamente o indirettamente – date le orribili condizioni che vigono nella città – un repentino suicidio, oppure, direttamente o indirettamente, vanno verso una lenta e misera rovina in questa terra di morte, architettonicamente arcivescovile e ottusamente nazionalsocialista e cattolica, nemica dell’uomo in tutto e per tutto”

e Roma da chi? ;-)

Sempre a Roma, l’odiosa lercia discarica umana, ora anche infuocata dall’afa che ne esalta la puzza di piscia e perbenismo andato a male, vivo soffocato da un’italietta preda di una morsa prefascista e populista, con la mafia che si è impossessata delle massime cariche dello stato e non fa niente per nasconderlo, stato tempestato da vergognose leggi berlusconiane ad hoc che scivolano giù come olio di ricino… Non ce la faccio più nemmeno a respirare quest’aria terronico-leghista, cafona, delinquenziale, razzista, papalina, civilmente ed europeamente analfabeta; tale è la rabbia politica che né dormo né vado di corpo, e nell’ essere portatore forzato di merda vecchia mi sento infine italiano anch’io. Non tornate qui, a costo di mantenervi io fino a che non vi siete sistemati, l’Italia è un non luogo a misura di morti viventi, una persona viva qui ha la fine segnata dal vampiro in agguato di sua spettanza. Se appena potete, non sprecate la vita come me dovendovi confrontare chissà ancora per quanti giorni con il sorriso di Schifani e di Ghedini!

La seconda non mi pare molto difficile, per quanto riguarda la prima, invece, non ci sarei mai arrivato da solo, né per l’autore e ancor meno per la città.

Fatemi conoscere i Vostri sospetti e buon ferragosto, Bewolf

Orosei come Napoli!!!

2009 Agosto 7
di admin

Succede tutte le estati, ma quest’anno si fa sentire ancora di più a causa dello smaltimento differenziato dei rifiuti: Orosei diventa una discarica. Già esiste a causa di pochi nostri concittadini indisciplinati e maleducati, ma con l’esplosione delle presenze turistiche estive la il problema si aggrava di più. Queste due righe, su gentile richiesta, per dare spazio a chi vuole descrivere questa situazione che ormai sta diventando il tormentone estivo di Orosei.

La prima maestra d’italiano non si scorda mai.

2009 Agosto 6
di admin

Dopo tanti commenti sullo stesso tema, per sdrammatizzare, ho deciso di pubblicare un articolo su un argomento completamente diverso. Infatti, navigando nell’oceano di internet ho trovato un articolo davvero simpatico che descrive l’affettuoso ricordo di uno studente delle scuole elementari per la sua maestra di Orosei….

Leggetelo e, se riuscite a riconoscere i personaggi, scrivete un commento.

 Grazie

 

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La vecchia 500 rossa

Avevo una maestra di Orosei, alle elementari. Si chiamava Rimedia e guidava una Cinquecento rossa smagliante, che quando la incontravi per le vie della città pareva se ne stesse seduta per terra dentro a una grande fragola, come una principessa di altri luoghi e tempi. Portava maglioncini a tinta unita ed era rigorosa, ma aveva le rughe belle delle persone buone. Io me la ricordo, maestra Rimedia, perché lei era amica delle parole. La mattina arrivava sempre prima di noi e anche se aveva qualche capello grigio, dentro era più giovane delle maestre giovani. Era fresca e genuina, maestra Rimedia, e con le parole ci faceva giocare. Aveva un antidoto per ogni bambino e alla sua ora nessuno era migliore o peggiore, portato o scalmanato, ma ognuno era unico ed impareggiabile, questo sì. Non mi tornano in mente le sue lezioni, le regole o le congiunzioni; non mi pare che lei parlasse tanto, in quell’aula colorata e radiosa, ma mi ricordo il suo silenzio attento. Mi ricordo che ci faceva riflettere, proprio nel senso che ci faceva da specchio: noi potevamo immaginare quello che volevamo, e potevamo vedere quello che immaginavamo. La lingua italiana diventava una scatola di pastelli colorati, con milioni di tinte differenti e sfumature esilaranti. Ci faceva giocare, sì, ma anche ragionare e valutare, con le parole. Ci insegnava a pesarle prima di pensarle, e poi a pronunciarle con rispetto. Io me la ricordo bene, maestra Rimedia, perché lei era amica mia. Mi sorrideva anche senza muovere la bocca e mi ascoltava pure senza che io parlassi. Una volta mi disse che le parole se le sbagli si offendono, perché sono delicate come i fiori. Così io cercavo sempre quella più precisa, e prima di pensarla la pesavo. Era amica mia, la maestra Rimedia, perché anche se confondevo un peso lei mica rideva. No, lei indagava nella spontaneità della mia bilancia, e poi rimediava. Quella di matematica non mi piaceva, ma non importava perché con le parole, maestra Rimedia ci faceva anche contare. E ho capito che dentro ad ogni vocabolo ci sono tante cose, proprio come dentro al quattro c’è anche l’uno, il due, il tre, tutti i mezzi, i quarti e così via. Che se una parola la guardi da due lati diversi puoi scoprire altri significati, proprio come scrutando una persona da altre prospettive noti caratteri inattesi. Che sono vive, le parole, e si muovono sempre, nuotano, corrono, sbuffano, strisciano, volano, saltano. A volte inciampano, ma poi si fanno una risata e si rialzano. Maestra Rimedia veniva da Orosei e aveva gli occhi neri. Lei aveva capito il mio amore per le parole, ed io il suo.

dal blog:http://kindlerya.blogspot.com/2009/06/la-prima-maestra-di-italiano-non-si.html

Orosei: è Delogu l’anima del PD.

2009 Agosto 3
di admin
Partito Democratico

Partito Democratico

Vince Manuel Delogu 99 a 79. L’esito del voto per l’elezione dell’assemblea cittadina del Pd non ammette repliche e mette a tacere tutte le velenose e reciproche accuse di tesseramento fasullo che le due anime del partito si erano scambiate alla vigilia delle votazioni. L’ex Margherita, interamente rappresentata nella Lista Delogu, conquista 17 posti in assemblea, alla lista Pd Orosei, riferimento degli ex Ds e soriani, ne spettano 13. Sta alla neoeletta assemblea cittadina eleggere ora al suo interno il primo segretario Pd di Orosei. Chiunque esso sia (si parla con insistenza di un giovane) il vero leader sarà del voto comunque e in ogni caso proprio Manuel Delogu, esponente di spicco dell’opposizione consiliare di Orosei, paese governato da un giunta di centro sinistra guidata da un sindaco, Gino Derosas, anche lui Pd, ora in minoranza nel suo partito. Presentatesi al primo congresso cittadino praticamente in parità di tessere (109 Delogu, 104 gli ex Ds), le due liste hanno scelto diverse strategie in fase di votazione: preferenza in testa e candidati schierati rigorosamente in ordine gerarchico dall’alto in basso gli ex Margherita, allineati alfabeticamente invece i candidati della lista Pd Orosei. Saranno perciò i primi 17 nominativi della lista Delogu a comporre la maggioranza dell’assemblea cittadina (tra questi anche il consigliere provinciale Antonio Pala) mentre lo spoglio delle preferenze per i 13 della minoranza verrà fatto lunedì mattina. Tutta l’attenzione è ora concentrata sulle scelte politiche e strategiche che il nuovo vertice Pd oroseino adotterà per i prossimi appuntamenti elettorali. Prima scadenza la designazione del candidato per il rinnovo del consiglio provinciale.

Fonte: La Nuova Sardegna (Angelo Fontanesi).