Legittimo impedimento, verso ok definitivo prima di Regionali.
L’aula del Senato ha deciso oggi, con il voto contrario dell’opposizione, di inserire dal 9 marzo nel calendario dei suoi lavori il disegno di legge sul legittimo impedimento, in modo da approvarlo in via definitiva prima delle elezioni regionali di fine marzo.
Il provvedimento, ora all’esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama, consente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di bloccare per 18 mesi i suoi processi.
Il premier, dice il ddl, può ottenere il rinvio dell’udienza dei processi in cui è imputato, perché “legittimamente impedito” dalle sue attività di governo a comparire in tribunale. Ogni rinvio può estendersi fino a sei mesi, per un totale di 18 mesi.
“Abbiamo chiesto di discutere un ddl importante e il calendario ha delle priorità e tra queste c’è anche quella legge. Riteniamo che sia giusto esaminarla per ché il paese ha di fronte questo problema. Non si cancella nessun processo”, ha detto il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri.
Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd ha motivato il suo dissenso in aula, dicendo che “in nome della dignità del Senato dovremmo rapidamente depennare questa voce dal calendario e far vedere agli italiani che siamo impegnati sui problemi veri, compreso quello della corruzione
Fonte: http://it.reuters.com




Bene,
un’ulteriore proposta di legge che il Presidente sarà lieto di firmare (obbligatoriamente?).
Ma a parte ciò: io penso che tutta la casta dev’essere cambiata. Questi Signori pensano a tutto fuorché al paese e non si rendono conto nemmeno di aver importunato in maniera assolutamente dilettantistica la maggiore carica dello Stato.
Poi, in medicina le manie di persecuzione esternate (sino a provocare il vomito, prima, ed il ridicolo, ormai) dalla terza carico di Stato sono un preciso quadro ritenuto patologico. Cioè. cattivamente, tra quello e mania di grandezza ci avviciniamo pericolosamente ad un quadro di schizofrenia conclamata.
Ahimè, purtroppo anche quello che dovrebbe rappresentare l’opposizione è ormai ridotto ad un drappello di disperati attaccati alla seggiola; insomma, temo che non rimanga altro che coprire tutto quanto con un telo di pietà e sperare in tempi, anzi, persone migliori e degne di essere chiamati ‘politici’.
Cordialità, Berndt