Prosegue in consiglio regionale a Cagliari l’iter di approvazione della nuova legge sull’edilizia. Contrasti marcati tra maggioranza e opposizione. Duro intervento dell´ex Governatore
Edilizia, Soru: «Legge della stupidità»
CAGLIARI – Prosegue in consiglio regionale a Cagliari l’iter di approvazione della nuova legge sull’edilizia, e si scaldano gli animi tra maggioranza e opposizione. La giornata di giovedì è stata segnata dalla presenza in aula dell’ex presidente Renato Soru (si è scusato di non aver partecipato ai lavori in questi ultimi giorni). Durissimo l’attacco sferrato: «Non capisco – ha affermato – quali siano le regole del parlare in questa Assemblea».
I lavori del consiglio sono stati convocati anche nelle giornate di sabato e domenica, col dichiarato intento di portare prima possibile a votazione la legge, ultimata la discussione su tutti i numerosi emendamenti presentati dall’opposizione. «Faccio fatica a comprendere il modo in cui si conduce l’aula dove viene usato “l’andare a oltranza” come una minaccia», ha detto Soru.
L’ex presidente della Regione ha detto di non riuscire a capire come si possa fare Consiglio in questo fine settimana quando è previsto il congresso del Pd e per prassi istituzionale non ci dovrebbero essere lavori d’aula. Renato Soru ha chiesto alla maggioranza di ritirare questo articolo e di riportare la legge in commissione. «Avete troppa fretta – ha aggiunto – di approvare questa legge. A un anno dalla tragedia di Capoterra e dal disastro di Orosei questa maggioranza – ha affermato Soru – non pensa a come evitare le calamità ma solo a come sanare gli abusi». Per Soru da questa legge non ne verrà fuori niente di buono, anzi impoverirà tutti oggi e nel futuro. «E’ una legge – ha concluso – all’insegna dell’avidità, dell’egoismo e della stupidità».
E stasera a Nuoro, Renato Soru, ha giustamente detto che questa legge non permetterà a nessuno dei senza casa di costruirsene una, ma servirà solo a chi già ce l’ha di accrescerla dal 10 al 30 %. E’ una legge folle che ipoteca le nostre bellezze naturali ed il nostro paesaggio unico, vera risorsa per noi e per le future generazioni. Questa è la destra!!!!
Caro Saverius,
se ci sei batti un colpo, per favore.
Vorrei sapere: ma il PUL è parte integrante del PUC ? Io l’avevo capito così.
Perché se così fosse, secondo la Nuova di oggi il PUC dovrà ancora aspettare, dopo la sua adozione, forse mesi nel suo iter in quanto mancante della tessera PUL….
Però qualcuno forse dovrebbe dircelo …
Cari saluti, Berndt
Caro Berndt non sono certo di avere la cognizione esatta della notmativa Puc ma a quando mi pare di capire è il Pul che deve essere recepito dal Puc e non vicevera e duqnue non so se le due adozioni debbano gico forza marciare di pari passo. Comunque stai tranquillo perchè anche per il Puc ci sarà ancora da attendere (minimo) qualche lungo mese prima della sua definitiva “approvazione” che non va confusa con “adozione”. Quest’ultima, andando tutto per il meglio, potrebbe avvenire in consilgio comunale entro quest’anno (?), poi si tutto dovranno attendere le eventuali osservazioni dei cittadini (60gg) e duqnue andare in Regione per essere approvato. Infine il Puc dovrà essere nuovamente recepito in via defintiva dal consiglio comunale. Fai un po i conti tu…
Stammi bene Doc
Saverio
Grazie, caro Saverio;
allora avevo capito bene: tutti cucinano solo con acqua e nulla di più.
Però, a questo punto nasce una domanda forse non del tutto scontata nella risposta: quanto ci vorrà ancora?
Ed altre domande: ma quelli che sperano nella ripresa dell’edilizia? In una ripresa qualsiasi?
Ma che cosa ci stanno a raccontare?
Cari saluti, Berndt
P.S. No, non voglio risposta alcuna, a prendermi per i fondelli mi basto io ….
L’edilizia, nel caso qualcuno non ci abbia pensato, non è un ammortizzatore sociale. Inoltre, se qualcuno pensa che quattro linee su una mappa rimettano in moto l’ediliza la delusione sarà enorme. Per edificare ci vogliono due cose: il bisogno di volumi e i soldi per realizzarli. Tutto il resto è aria fritta!!!
saverio
10:48 pm on Domenica, 11 Ottobre 2009
Permalink | Replica
più che altro soldi, visto che di volumi, volendo e potendo (appunto soldi), se ne troverebbero e anche molti da recuperare o ristrutturare (e sarebbe anche un bel risparmio di territorio). I soldi invece ora ce li hanno in pochi. Oltre alle banche.
Saverio
Cualbu, Zuncheddu, Molinas, Soru, Loi, Corbeddu, Mazzella , Mastio, Sanna, così giusto per citarne qualcuno, non mi sembrano cognomi bergamaschi!!!!!
Pochi si ma qualche indigeno tra i “paperoni” volendo lo si trova!
ciao S
davidino 7:18 pm on Venerdì, 9 Ottobre 2009 Permalink |
Parlano di noi
Prosegue in consiglio regionale a Cagliari l’iter di approvazione della nuova legge sull’edilizia. Contrasti marcati tra maggioranza e opposizione. Duro intervento dell´ex Governatore
Edilizia, Soru: «Legge della stupidità»
CAGLIARI – Prosegue in consiglio regionale a Cagliari l’iter di approvazione della nuova legge sull’edilizia, e si scaldano gli animi tra maggioranza e opposizione. La giornata di giovedì è stata segnata dalla presenza in aula dell’ex presidente Renato Soru (si è scusato di non aver partecipato ai lavori in questi ultimi giorni). Durissimo l’attacco sferrato: «Non capisco – ha affermato – quali siano le regole del parlare in questa Assemblea».
I lavori del consiglio sono stati convocati anche nelle giornate di sabato e domenica, col dichiarato intento di portare prima possibile a votazione la legge, ultimata la discussione su tutti i numerosi emendamenti presentati dall’opposizione. «Faccio fatica a comprendere il modo in cui si conduce l’aula dove viene usato “l’andare a oltranza” come una minaccia», ha detto Soru.
L’ex presidente della Regione ha detto di non riuscire a capire come si possa fare Consiglio in questo fine settimana quando è previsto il congresso del Pd e per prassi istituzionale non ci dovrebbero essere lavori d’aula. Renato Soru ha chiesto alla maggioranza di ritirare questo articolo e di riportare la legge in commissione. «Avete troppa fretta – ha aggiunto – di approvare questa legge. A un anno dalla tragedia di Capoterra e dal disastro di Orosei questa maggioranza – ha affermato Soru – non pensa a come evitare le calamità ma solo a come sanare gli abusi». Per Soru da questa legge non ne verrà fuori niente di buono, anzi impoverirà tutti oggi e nel futuro. «E’ una legge – ha concluso – all’insegna dell’avidità, dell’egoismo e della stupidità».
Zarra 12:02 am on Sabato, 10 Ottobre 2009 Permalink |
E stasera a Nuoro, Renato Soru, ha giustamente detto che questa legge non permetterà a nessuno dei senza casa di costruirsene una, ma servirà solo a chi già ce l’ha di accrescerla dal 10 al 30 %. E’ una legge folle che ipoteca le nostre bellezze naturali ed il nostro paesaggio unico, vera risorsa per noi e per le future generazioni. Questa è la destra!!!!
Berndt 3:41 pm on Sabato, 10 Ottobre 2009 Permalink |
Quel ‘piano cemento’ secondo il mio parere è solo e vera follia.
Saluti, Berndt
Berndt 5:27 pm on Sabato, 10 Ottobre 2009 Permalink |
Caro Saverius,
se ci sei batti un colpo, per favore.
Vorrei sapere: ma il PUL è parte integrante del PUC ? Io l’avevo capito così.
Perché se così fosse, secondo la Nuova di oggi il PUC dovrà ancora aspettare, dopo la sua adozione, forse mesi nel suo iter in quanto mancante della tessera PUL….
Però qualcuno forse dovrebbe dircelo …
Cari saluti, Berndt
saverio 7:05 pm on Sabato, 10 Ottobre 2009 Permalink |
Caro Berndt non sono certo di avere la cognizione esatta della notmativa Puc ma a quando mi pare di capire è il Pul che deve essere recepito dal Puc e non vicevera e duqnue non so se le due adozioni debbano gico forza marciare di pari passo. Comunque stai tranquillo perchè anche per il Puc ci sarà ancora da attendere (minimo) qualche lungo mese prima della sua definitiva “approvazione” che non va confusa con “adozione”. Quest’ultima, andando tutto per il meglio, potrebbe avvenire in consilgio comunale entro quest’anno (?), poi si tutto dovranno attendere le eventuali osservazioni dei cittadini (60gg) e duqnue andare in Regione per essere approvato. Infine il Puc dovrà essere nuovamente recepito in via defintiva dal consiglio comunale. Fai un po i conti tu…
Stammi bene Doc
Saverio
Berndt 7:59 pm on Domenica, 11 Ottobre 2009 Permalink |
Grazie, caro Saverio;
allora avevo capito bene: tutti cucinano solo con acqua e nulla di più.
Però, a questo punto nasce una domanda forse non del tutto scontata nella risposta: quanto ci vorrà ancora?
Ed altre domande: ma quelli che sperano nella ripresa dell’edilizia? In una ripresa qualsiasi?
Ma che cosa ci stanno a raccontare?
Cari saluti, Berndt
P.S. No, non voglio risposta alcuna, a prendermi per i fondelli mi basto io ….
Zarra 8:42 pm on Domenica, 11 Ottobre 2009 Permalink |
L’edilizia, nel caso qualcuno non ci abbia pensato, non è un ammortizzatore sociale. Inoltre, se qualcuno pensa che quattro linee su una mappa rimettano in moto l’ediliza la delusione sarà enorme. Per edificare ci vogliono due cose: il bisogno di volumi e i soldi per realizzarli. Tutto il resto è aria fritta!!!
saverio 10:48 pm on Domenica, 11 Ottobre 2009 Permalink |
più che altro soldi, visto che di volumi, volendo e potendo (appunto soldi), se ne troverebbero e anche molti da recuperare o ristrutturare (e sarebbe anche un bel risparmio di territorio). I soldi invece ora ce li hanno in pochi. Oltre alle banche.
Saverio
Berndt 6:36 am on Lunedì, 12 Ottobre 2009 Permalink |
“I soldi invece ora ce li hanno in pochi. Oltre alle banche.”
Mi verrebbe in mente qualche cognome, però, con grande mio dispiacere nessuno di origini sarde …
Cari saluti, Berndt
saverio 1:30 pm on Lunedì, 12 Ottobre 2009 Permalink |
Cualbu, Zuncheddu, Molinas, Soru, Loi, Corbeddu, Mazzella , Mastio, Sanna, così giusto per citarne qualcuno, non mi sembrano cognomi bergamaschi!!!!!
Pochi si ma qualche indigeno tra i “paperoni” volendo lo si trova!
ciao S
SONOIO 2:57 pm on Martedì, 13 Ottobre 2009 Permalink |
bella formazione!