Alluvione, la Regione boccia 150 rimborsi
Orosei. Altre novanta richieste rimangono in attesa di ulteriori verifiche e controlli a campione
Il sindaco accusa: non è giusto, gran parte dei danneggiati non riceverà un euro.
«Si tratta di una vera e propria falcidia». Questo ieri mattina il crudo commento del sindaco Gino Derosas dopo che a quasi sette mesi e mezzo di distanza dalla Regione sono arrivati gli esiti delle domande presentate dai privati per il risarcimento dei beni mobili di prima necessità danneggiati dalle alluvioni del novembre scorso. « Gran parte della popolazione colpita dall’evento calamitoso – accusa Derosas- rimarrà senza un euro». Scorrendo gli elenchi trasmessi dalla Protezione Civile della Regione che ha esaminato le autocertificazioni presentate dagli Oroseini, quello che colpisce è un effetti il grosso numero delle domande bocciate in tronco. Su un totale di 359 sono ben 150 quelle escluse a priori dai benefici, 119 sono quelle ritenute idonee (anche se molte con riserva ) mentre altre 90 dovranno essere sottoposte a ulteriore verifica.
La grande maggioranza delle esclusioni riguardano domande per sole auto o motocicli distrutti dalle acque ma molte sono state bocciate anche per la mancanza di abitabilità degli scantinati o per non aver raggiunto il livello minimo di allagamento. Il totale dei rimborsi ammessi in prima istanza a risarcimento supera di poco un milione di euro. « Come ho già avuto modo di esternare più volte – dice il primo cittadino- si sarebbe potuto fare di più se sia questa che la passata amministrazione regionale avessero ascoltato i nostri suggerimenti e le richieste dei cittadini».
Sotto accusa i criteri adottati per i risarcimenti che appunto non le autovetture e i piani interrati. Ma il sindaco apre anche un secondo fronte di polemica: «Sono amareggiato non solo per l’alto numero di esclusioni e l’esiguità dei risarcimenti concessi ma anche per il ritardo con cui questi verranno effettivamente erogati. La Regione – spiega infatti Derosas- liquiderà i rimborsi solo dopo che il Comune avrà effettuato un controllo a campione sul 30 per cento delle posizioni ammesse e per tutte quelle necessarie di ulteriore verifica. Ciò comporterà ulteriori ritardi anche se già da oggi abbiamo costituito presso l’Ufficio tecnico una unità operativa che si occuperà delle operazioni di verifica. In ogni caso purtroppo prima di vedere i primi risarcimenti bisognerà attendere ancora un paio di mesi». Già da oggi in Comune saranno consultabili gli elenchi arrivati dalla Regione: come i quadri scolastici, con i promossi, bocciati e rimandati. E tante polemiche a seguire.
Fonte: ”La Nuova Sardegna”
Mi risultava la seguente dizione: ” mobili indispensabili all’esercizio della propria professione”, una volta.
Pertanto ringrazio TUTTI quelli che si sono adoperati nel nostro interesse, cioè quello dei danneggiati, a livello locale, regionale, e perché no, nazionale. GRAZIE.
Missà che se dovessi regalare a tutti loro una bottiglia di vino, che farò ovviamente su richiesta idoneamente documentata e magari accompagnata da dichiarazione giurata di idoneo professionista, le richieste saranno esattamente NESSUNA.
Buona giornata e smettetela di mettere il dito nella piaga. Grazie.
SARDEGNA TORNA A SORRIDERE MA SORRIDERE MA SORRIDERE
fonte LA NUOVA SARDEGNA
Orosei. Spariti quasi 5 milioni di euro
Orosei, a rischio la variante alla statale 125 nel comparto cave
Bocciata dal Cipe la delibera sui fondi della giunta Soru
di Angelo Fontanesi
OROSEI. La notizia è di quelle che scatenano polemiche: sarebbero «spariti» i 4 milioni e 800 mila euro che con una delibera di intenti la giunta regionale Soru aveva destinato alla realizzazione della variante della statale 125 vicino al comparto cave del Monte Tuttavista.
I soldi sarebbero stati dirottati verso altri lidi e per altri scopi. Il progetto prevedeva lo spostamento verso mare del tratto di circa tre chilometri dell’Orientale sarda che attualmente attraversa tutto il distretto industriale del marmo.
I fondi “recuperati” dalla giunta di Renato Soru altro non erano che un precedente finanziamento ottenuto nel 2003 dall’assessorato regionale ai lavori pubblici all’interno dell’intesa Stato-Regione approvato dal Cipe. Fondi originariamente destinati per il collegamento del comparto cave in progetto sul versante galtellinese del Monte Tuttavista alla strada statale 131 Dcn.
Il finanziamento era stato affidato alla Comunità montana delle Baronie che però, a sua volta, aveva poi deliberato di girare quei fondi al Comune di Loculi per realizzare il collegamento della strada provinciale 28 alla 131 Dcn attraverso Monte Pitzinnu. Un progetto che però non andò in porto. Quei fondi rischiavano di andare in perenzione. Da qui la decisione della giunta Soru di spostare nuovamente quei fondi verso la variante cave.
Pareva che per l’assegnazione definitiva e l’avvio del progetto mancasse solo il decreto e invece alcuni giorni fa, alla Regione, si sarebbero accorti la delibera di intenti della giunta Soru non avrebbe ottenuto l’ok del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.
In attesa di ulteriori delucidazioni e di comunicazioni ufficiali sia il Comune che i cavatori oroseini hanno espresso grosse preoccupazioni per una decisione che causerebbe gravi rischi alla viabilità del circondario e al futuro stesso del comparto estrattivo.
per fortuna che Silvio c’èèèèèèèèèèèè
o chi per lui….
Vorrei che si pronunciasse il nostro onorevole, su questa faccenda.
Scommettiamo che non dice una parola?
E dire che le cave sono notoriamente un serbatoio di voti, (consapevoli, inconsapevoli, estorti) della destra…
come dicevano gli anziani,(onzi nodu venit a su pettene)
lo voglio proprio sentire il nostro onorevole, che spiegazioni darà agli imprenditori lapidei che tanto aspettavano la bretella cave, e a tutti i cittadini di orosei, che non volgliono più passare in mezzo a camion e ruspe.
ONOREVOLE ASPETTIAMO RISPOSTE:
onorevoleeeeeeeeeee e rispondi su!
” ….Pareva che per l’assegnazione definitiva e l’avvio del progetto mancasse solo il decreto e invece alcuni giorni fa, alla Regione, si sarebbero accorti la delibera di intenti DELLA GIUNTA SORU non avrebbe ottenuto l’ok del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica ……”
Scusate l’ignoranza ma non ho capito bene che c’entra l’onorevole.
e be!! e il solito modo dei comunisti di buttare fango sulle persone e spruzzare veleno ma i mesi al quel maggio del 2011 sono sempre meno .
Spero siano consapevoli che hanno quasi finito di scalciare .!!!!
Infatti non capisco.
Se è il Cipe che non ha concesso i permessi bisogna chiedere a loro.
Inoltre bisogna prendersela con chi c’era in Regione a quel tempo che ha assicurato e sbandierato come sicuri dei fondi che in realtà non lo erano per nulla.
infatti speriamo il 2011 torni infretta in modo che possiamo fare un balzo in avanti al 1990….
NO, faremo un balzo a Orosei 89.Quello si che era un bel modo di gestire la cosa pubblica eh?
E giusto per puntualizzare (altrimenti i sapientoni come anonimo pensano anche di avere ragione..) il CIPE è un organo interministeriale
http://www.cipecomitato.it/
e per chi non se ne ricordasse, siamo governati dal centro destra, schieramento di cui il nostro onorevole fa parte.
O no?
E quindi se i soldi della bretella cave spariscono la colpa di chi sarebbe? di Soru?
RIDICOLI!!! SIETE RIDICOLI!!
@anonimo
Io di comunisti non ne vedo (purtroppo) tanti in giro. Questa amministrazione è vero mi ha un deluso, ma non esiste paragone con quelle che l’hanno preceduta, almenochè non si voglia ritornare indietro di 30 anni (fino a quella dei Comunisti). Saluti ragazzi.
Caro Mermes,
il discorso che fai non fa una piega …
Però, per cortesia, riporta a questo punto, visto che sei ‘persona informata dei fatti’, qua anche la scaletta cronologica.
Io, ahimè, non ho più presente tutte le constellazioni politiche degli anni passati (tipo giunta Canzano, in Regione fu …, prima giunta Delogu in giunta fu …, durante il commissariamento ci fu solo ??? ecc. )
Mi scuso per la mia superficialità, Berndt
P.S. in riferimento alla bretella in questione, considerando che il progetto è ormai abbastanza anziano, quando esattamente sono stati ’scippati’ i finanziamenti, cioè chi nel momento esatto stava in Regione come maggioranza e chi nel nostro Comune? Grazie
Io ci andrei prudente. La storia ha i contorni ancora sfumati e sinora è priva di conferme e di smentite. Certo è che quando le voci sono tante e provengono da parti diverse e contrapposte qualcosa ci deve essere. Anzi l’unica cosa certa in queta storia del progetto per lo spostamento a mare del tratto della statale 125 che attraversa le cave è che qualcosa non c’è: il decreto di finanziamento. L’ultima notizia certa che hanno in Comune è la delibera di programmazione firmata da Soru e Mannoni dove la giunta regionale dava parere favorevole all’ultizzo di un vecchio finaziamento Cipe (circa 5 milioni di euro) stanzato nel 2003 per una strada nel territorio di Galtellì ( anche quella a servizio del comparto cave versante galtellinese) e successivamnte spostato dalla Comunità Montana delle Baronie (ente attuatore) verso la strada Loculi Monte Pizzinnu. Come si sa nessuna di quelle opere ( nonchè progettate e l’ultima addirittura andata in appalto) sono state eseguite e pertanto quella somma (decurtata dei soldi impegnati per i progetti e forse per pagare le penali alla ditta vincitrice dell’appalto) sarebbe ancora disponible. Da qui “l’idea” di Soru e Mannoni di dirottarla verso Orosei. Una scelta pregettuale che però senza il decreto esecutivio rimane una, seppur nobile, dichiarazione di intenti. Il “giallo” sta nel fatto che a quella delibera datata aprile 2008, dopo un anno e tre mesi non è seguito (sinora) nessun decreto e, a detta dell’amministrazione comunale, nessuna comunicazione in merito è giunta dagli uffici regionali. Fonti informali invece in questi giorni danno quei soldi “girati” versi altri lavori pubblici da effettuare sempre in provincia di Nuoro. Le stesse voci però sinora non hanno detto ne quando sia avvenuto il “presunto scippo” ne chi l’abbia pilotato. In ogni caso la storia non sarà infinita e penso che a stretto giro di posta (o di stampa) la verità verra a galla. Dopo , con cognizione di causa, saremo liberi di fare tutti i commenti e le osservazioni che vorremmo.
Saluti Saverio