Il caso Ufficio Tecnico.
Pubblico (con un copia&incolla dal commento postato da SONOIO) l’articolo de “La Nuova Sardegna” del 25 giugno (ieri). Premesso che i processi si fanno in tribunale, chiederei di commentare l’articolo senza offese personali e, talora venissero descritti dei fatti, di attenersi alla realtà.
FONTE LA NUOVA SARDEGNA
Avvisi di garanzia e richieste di rinvio a giudizio il capo dell’ufficio tecnico lascia l’incarico
di Angelo Fontanesi
OROSEI. L’architetto Efisio Rojch, almeno per po’ di tempo, non sarà più il capo dell’Ufficio tecnico comunale di Orosei. È stato lo stesso funzionario a confermarlo.
Da giorni voci e illazioni stavano scuotendo il Palazzo. «Ho chiesto al sindaco di essere trasferito ad altro incarico – ha spiegato Rojch – Lo faccio per alleggerire una situazione che stava diventando ogni giorno più difficile e per dar modo all’Ufficio tecnico di procedere il suo lavoro senza ostacoli dovuti alla mia posizione».
Una dichiarazione di circostanza, rilasciata con il solito aplomb, ma che trasuda di amarezza e risentimento. La causa della richiesta infatti va ricercata nel pesante carico di avvisi di garanzia e di rinvii a giudizio che negli ultimi mesi gli sono stati recapitati dalla Procura di Nuoro. Rojch, in virtù del suo incarico, è infatti coinvolto in decine di casi di abuso edilizio e le accuse che gli vengono contestate sono pesantissime: dal falso ideologico a omissioni in atti d’ufficio sino al concorso in lottizzazione abusiva.
«Sono diventato il parafulmine di una situazione di fatto – sbotta a denti stretti – sono il capro espiatorio perfetto, preferisco farmi da parte e lasciare che la magistratura faccia tranquillamente il suo corso. Saprò difendermi nelle sedi opportune».
Inutile cercare di strappargli di più. Ancora meno disposti a commentare il caso gli amministratori comunali. «Preferisco attendere qualche giorno prima di fare qualsiasi commento – dice il sindaco Gino Derosas – si tratta di un caso dove gli aspetti personali sono prioritari rispetto a quelli amministrativi. Ritengo comunque che la decisione dell’architetto Rojch sia la più saggia».
Eppure nelle ultime 48 ore «l’affaire Rojch» ha fatto fibrillare come non mai tutto il mondo politico oroseino. Si dava per scontata l’apertura di un procedimento di sospensione d’ufficio dal servizio per «incompatibilità ambientale»: gli avvisi di garanzia e i rinvii a giudizio mettevano infatti Rojch nell’impossibilità di svolgere alcuni importanti funzioni in quanto indagato in fatti connessi. E il Comune risulta parte offesa in molti di questi procedimenti.
Una situazione che rischia di aggravarsi nelle prossime settimane quando la Procura dovrà pronunciarsi su decine di ulteriori richieste di rinvio a giudizio. È il risultato di tre ani di serrate indagini condotte soprattutto dalla Guardia forestale per conto della Procura negli uffici del Comune.
E il «parafulmine» Efisio Rojch a questo punto potrebbe non bastare a scaricare a terra i lampi giudiziari che si addensano sul cielo di Orosei.
mah! parafulmine proprio non credo, se ha fatto come dice, sempre il suo dovere, non avrebbe ricevuto tutti quegli avvisi di garanzia che ha ricevuto! qualcuno si, ma, decine e decine… siamo seri mi viene difficile crederlo.
Lo credo pure io. Se si applicano le regole non si commettono reati, se si pretende di interpretarle si rischia, se non si rispettano si va in galera. Come è giusto che sia…..
Spiace che succedano queste cose e che si vengano a creare situazioni imbarazzanti. Però,forse, troppo a lungo ad Orosei le cose sono state dirette con modalità discutibili e sul filo del rasoio..e a procedere in questo modo..prima o poi ci si taglia…Sono sempre dell’opinione che manchi il DeusExMacchina di questo tipo di politica al banco degli imputati..Sempre con le mani candide ed immacolate deve cavarsela…
la politica che ha sempre regnato ad Orosei purtroppo è stata questa tu fai questo per me che io chiudo un occhio e anche tutti e due per te. ma il gioco prima o poi si rompe e allora… si salvi chi può.
gran brutta cosa ciò che è sucesso nel nostro comune.
a forza e tirare sa vune si est seccada, una die bi vini faghende su jocheddu, si est ommine como, e bi at beridade in s’accusa chi li vacchene,es bene chi sos fulmines lo dividat chi sos atteros,ca si los garrigat solu isse che abbarrat brusiau chi non bi valet mancu prus acconzare.
Comunque ci sono tante cose poco chiare e credo che tutti siano almeno una volta incappati in un torto fatto dall’ufficio tecnico, torto che poi si è dimostrato un favore per altri.
Raccontate gente, raccontate……
sono convinto che se tutti quelli che hanno subito un torto a favore di altri, come dice oddeuuuu, parlassero o scrivessero, salterebbero fuori un sacco di scheletri dall’armadio…. o dall’archivio?
Il problema di fondo è che non si può dare retta a tutti: se uno ha ragione l’altro della disputa per forza non ce l’ha. E nel caso di Orosei sarebbe stata chiamata la politica per fare da paciere invece di buttare benzina sul fuoco.
E per quanto riguarda l’ufficio tecnico ci sarebbe da dire che chi di dovere deve lavorare con uno strumento vecchio più di trent’anni (regolamento edilizio comunale) il quale non è mai stato adeguato, cosiccome da allora non si era mai fatto programmazione; e dato che l’edilizia era (ed è) motore di Orosei e che in giunta c’era (ed è) sempre gente con interessi propri sarà oltremodo difficile sanare questa situazione.
Certo, non bisognerebbe arrendersi, ma sino a quando la politica non da gli strumenti necessari ai burocrati e tutori della legalità è inutile lamentarsi.
Cordialità, Berndt
Il silenzio è d’oro.
beh! di cose in silenzio e di nascosto se ne sono fatte troppe.
Non esageriamo con l’omertà, anzi direi che se noi oroseini tutti avessimo e avessimo avuto più carattere, a certi livelli non ci si sarebbe mai arrivati
omertà-omertà-omertà
condivido pienamente quello che scrive SONOIO , se avessimo avuto piu carattere non si sarebbe arrivati alla situazione di oggi , oggi governerebbe un’altra amministrazione !!!!
possibile, ma non saremo mai stati commissariati, con tutto quello che ne ha comportato. se fossimo stati diversi, come popolo intendo, non avremo mai permesso a chi ha governato fino ad oggi dei fare solo ed esclusivamente i c…i suoi senza curarsi dell’Orosei di tutti. A dimostrazione guarda in che condizioni siamo arrivati. se avessimo avuto delle amministrazioni oneste magari….
non avremo la magistratura che lavora sul Comune. oppure sbaglio?
e sopratutto un grosso in bocca al lupo a Silvia, che il suo operato sia pieno di soddisfazioni e quanto meno alla luce del sole.
Un grossissimo in bocca al lupo, cara Silvia.
Almeno tù provaci ad illuminare quel posto che sà tanto di gestione per così dire casereccia…………..
Orosei attende…………….
A me pare che sia stato fatto di tutto e con tutti i mezzi per mandare via Rojch. Ad onor del vero anche più del dovuto…
Forse molti avevano interesse che rimanesse.
Forse molti avevano interesse che se ne andasse.
Chi di questi faccia l’interesse del paese non lo so.
Se meritasse di andarsene oppure no, non spetta a me dirlo e non spetta neanche a chi non è al corrente dei fatti reali.
Certo è che la poltrona scotta e che tutto quello che da sopra viene fatto può essere liberamente interpretato.
In bocca al lupo alla nuova dirigente. Il mio augurio è che sia fatto il bene del paese. Non di pochi eletti. Non degli sfascia tutto. Non dei contrari a tutto.
non ricordo bene, ma la nuova dirigente dell’ufficio tecnico è la stessa esca candidata nella lista Delogu alle passate elezioni comunali per un posto in consiglio ?
caro blix il popolo controllerà affinchè cio che scrivi non si verifichi condivido pienamente il tuo discorso , penso che Rojch sia stato costretto ad andarsene forse per qualche parere negativo relativo a qualche richiesta di sanatoria o forse a qualcosaltro negato – cari signori il popolo vi sorveglia !!!!!!!
ma anche a fronte di numerosi avvisi di garanzia.
forse sarebbe stato meglio fare come ha fatto Ventola in Puglia al primo avviso di garanzia ha mandato tutti a casa
Ma quale è stato costretto ad andare via? Con una marea di rinvii a giudizio poteva stare comodo in ufficio ad aspettare che ne arrivassero degli altri? Io mi sarei dimesso alla prima denuncia. Ma forse abbiamo diversi obiettivi nella vita…. Come ha già detto Oddeuuuu penso che parecchie persone in questo blog possano portare testimonianza di sopprusi da parte dell’Ufficio Tecnico.
Tanti auguri a Silvia. Non so se fosse candidata per Delogu, se lo era spero che sia stata l’incosapevolezza della dilettante in politica.
.
per fortuna sua non è passata la lista se no è capace che l’avrebbero rovinata.
Quante cazzate…
non vi si può lasciare soli un attimo!
Eih, chie si viete, su mermes, bivu sese?
ite novasa?
ite ti parete sa dirizzente nova?
chi bichel’acata a ponnere ordine in cussu locu?
in cue sono tottu caposo, ma po sa veridade non bi mai nen capu e ne coa, ( solu po su chi lis pariata)
mah, ammusu a biere.
In su mentrese, metas augurioso a silvia, a sinne gudire chin salute…………….
intantu non it silvia sa chi it candidata chin sa lista delogu, ca it sa sorre.e poi tantos agurios,a
trvallare chin cussenzia a su piaghere tuo.
E poi non facciamo tanto i difficili…
A parte che Silvia non era candidata, ma anche se lo fosse ciò non sarebbe automaticamente titolo di demerito.
C’è un sacco di gente che ancora non sa chi è Delogu e si fida. Per cui il beneficio della buonafede deve essre concesso, a maggior ragione ai giovani.
Peraltro, qua noto una certa approssimazione nel distinguere avviso di garanzia da rinvio a giudizio.
Perchè non vi documentate un po’ meglio?
Leggo nell’altro blog che stasera c’è una assemblea comunale dove si traccia il bilancio di tre anni di mandato.
A mermes… L’INFORMAZIONE DI GARANZIA, (detta anche avviso di garanzia in gergo giornalistico) è un istituto previsto dall’art. 369 del Codice di Procedura Penale italiano attraverso il quale una persona viene avvertita di essere sottoposta a indagini preliminari, ossia di quella fase processuale in cui si raccolgono elementi utili alla formulazione di una imputazione. RINVIO A GIUDIZIO. Richiesta presentata al giudice per le indagini preliminari (GIP) dal pubblico ministero alla chiusura delle indagini preliminari. Esaurite le indagini, infatti, il pubblico ministero ha due possibilità: può chiedere che il GIP disponga l’archiviazione, qualora non siano emersi elementi che consentano di prospettare una responsabilità penale dell’indagato, oppure chiedere il rinvio a giudizio a seguito del quale l’imputato verrà sottoposto al processo.
…è proprio così , mica se una si candida con delogu lo fa perchè vuole conquistare un lavoro. Lo fa perchè vuole dire la sua politicamente.
arghhhhhhhhhhhhhhhhhhh
scusate stringevo i denti per il commento strano di anonimo
@Per La Precisione.
infatti, ma non lo devi spiegare a me: io lo so bene.
Per la precisione…. Si parlava di decine di rinvii a giudizio. Salve mermes, l’originale?
Si su merme es cussu orizinale
chi in su paradisu terrestre primordiale
imbolicadu viti in dun’undu
e dadu iniziu a sos males de su mundu.
unu saludu li dao chin affettu
po seret torradu in custa piazza virtuale
a cummentare onzi male vatta
chin calicunu lu ammus a zunghere a zuale.
a perandria vaghimmus torrare
po n de vaghere una bella cotta
a los ponnnes tottu a cantare
chin piskatore elisa e patriota.
Fantastica poesia, sopratutto per il suo senso
pubblicata sul sito della regione le graduatorie pe i rimborsi dei denni dell’alluvione
http://www.regione.sardegna.it/j/v/60?s=1&v=9&c=390&c1=1260&id=15424
attendiamo spiegazioni sul perchè alcuni si e altri no,visto che tutti ,o quasitutti sono nelle condizioni degli esclusi.Siccome l’on, mula ha costruito la sua campagna elettorale sull’alluvione,ora ègiusto che dia le debite spiegazioni.
Io ho sempre detto che è brutto costruire una campagna elettorale sui mali altrui (vedi alluvione, vedi demolizioni). Purtroppo Orosei ha sempre creduto alle promesse politiche e questo ha creato le basi per un costante declino non solo economico… Anonimo, ciò che non riesco a capire sono le differenze degli importi. Che tu sappia la protezione civile si è pure soffermata a guardare se una cucina era Scavolini o Lube?
gli importi pare che siano determinati dall’altezza del livello dell’acqua. furbo chi ha dichiarato più di quella che c’era.
e sopratutto non ha dichiarato che si trattava di seminterratto,come molti hanno fatto.
RENATO SORU RINVIATO A GIUDIZIO
Falso ideologico e turbativa d’asta: con queste accuse l’ex presidente della Regione Renato Soru è stato rinviato a giudizio dal gup di Cagliari Giorgio Altieri, nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “caso Saatchi”, la gara per la pubblicità istituzionale della Regione. Dovrà comparire il 6 novembre davanti al giudice del Tribunale di Cagliari
L’ex governatore della Sardegna Renato Soru comparirà il 6 novembre davanti al giudice del Tribunale di Cagliari per rispondere di abuso d’ufficio e turbativa d’asta nell’inchiesta su presunte irregolarità nella gara d’appalto per la pubblicità istituzionale della Regione Sardegna. Il rinvio a giudizio è stato deciso oggi pomeriggio dal Gup, Giorgio Altieri, al termine dell’udienza preliminare. Con Soru saranno giudicati l’amministratore delegato della Saatchi, Fabrizio Caprara, che ha risposto in mattianta alle domande del Pm Mario Marchetti, e i fratelli Sergio e Marco Benoni di Sardinia Media Factory, mentre il 12 ottobre compariranno davanti al giudice i quattro imputati che hanno scelto il rito abbreviato: l’ex direttore generale della Presidenza della Giunta, Fulvio Dettori, ed i commissari della gara d’appalto Aldo Brigaglia, Roberta Sanna e Giovanni Maria Filindeu. L’ex Governatore aveva fatto in mattinata dichiarazioni spontanee durate circa 15 minuti. “Ho risposto sempre alla mia coscienza, al mio mandato e alle mie responsabilità”, avrebbe sostenuto – secondo quanto si è appreso – Soru, che avrebbe dichiarato inoltre di non aver mai avuto contatti con la Saatchi&Saatchi, l’agenzia di pubblicità che si era aggiudicata in un primo tempo il bando da 60 milioni di euro in tre anni, poi annullato dall’Ufficio trasparenza della Regione.
Rinvio a giudizio = colpevolezza ?
probabile
Rifiuti in Campania, per Bassolino
il pm chiede il rinvio a giudizio Il presidente della regione Campania Antonio Bassolino
La richiesta è stata trasmessa all’ ufficio Gip. Bassolino è accusato di concorso in peculato e falso ideologico. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra giugno e settembre del 2001.
Il rinvio a giudizio del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è stato chiesto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nelle consulenze del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti. La richiesta formata dal pm Giancarlo Novelli, titolare dell’indagine e dal procuratore aggiunto Francesco Greco, della sezione reati contro la Pubblica amministrazione è stata trasmessa all’ ufficio Gip. Bassolino è accusato di concorso in peculato e falso ideologico. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra giugno e settembre del 2001. Il presidente della Regione Campania è imputato in concorso con l’ ex vicecommissario di governo Raffaele Vanoli e l’ avvocato Enrico Soprano. La presunta irregolarità riguarda l’ erogazione di 154 milioni delle vecchie lire a vantaggio di Soprano che aveva avuto incarico per consulenze al Commissariato.
richiesta di rinvio a giudizio = colpevolezza ?
Chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi
Nell’inchiesta sulle segnalazioni a favore di 5 attrici fatte dal leader di Fi al presidente di Rai Fiction Saccà
NAPOLI – Torna in primo piano l’inchiesta sulle segnalazioni a favore di cinque attrici fatte da Silvio Berlusconi al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà. La Procura di Napoli ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia. A Berlusconi i giudici partenopei contestano il reato di corruzione.
rinvio a giudizio = colpevolezza ?
possibile certamente!!!
Possibile e/o probabile, ma non sicuro
certo non sicuro ma in entrambi i casi se c’è una chiamata qualcosa che puzza c’è di sicuro.
per non dimenticarci…
che magari pulito pulito non é!
OROSEI. A processo l’ex capo dell’ufficio tecnico.
Post n°1823 pubblicato il 18 Settembre 2009 da valledelcedrino
da di Venerdì 18 Settembre 2009
Efisio Roich rinviato a giudizio dal Gup per abuso d’ufficio.
Avrebbe rilasciato una concessione edilizia per la realizzazione di un fabbricato agricolo su un’area percorsa dal fuoco e quindi sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta. Per questa ragione l’ex capo dell’ufficio tecnico comunale di Orosei Efisio Roich è stato rinviato a giudizio ieri mattina dal Gup del Tribunale di Nuoro Francesco Verderese. L’accusa dalla quale di dovrà difendere nel processo che prenderà il via il prossimo 15 dicembre, è quella di abuso d’ufficio. Rinviato a giudizio anche Salvatore Langiu di Orosei, il proprietario del terreno e titolare della concessione edilizia contestata dagli inquirenti. Il presunto abuso fu scoperto nel 2006 dagli agenti della Forestale di Siniscola che in quel periodo avevano scatenato una vera e propria offensiva contro i reati ambientali commessi lungo la costa. Erano così arrivati anche in località Su Capreatu, nel terreno di proprietà di Langiu lungo la strada per Sos Alinos in cui era stata da poco realizzata un fabbricato agricolo. I rangers si erano insospettiti ed erano andati controllare gli atti depositati in Comune relativi alla concessione, che risaliva a un paio d’anni prima. Avevano così scoperto che l’area era stata percorsa dal fuoco e che dunque – stando alla loro tesi – era soggetta a un vincolo di inedificabilità assoluta. A quel punto era scattata la denuncia alla procura della Repubblica da cui è poi nata l’inchiesta sfociata nel rinvio a giudizio di ieri. Roich, che è difeso dall’avvocato Giuseppe Chines, ha sempre respinto le accuse.