Orosei: paese turistico delle contraddizioni.

Panorama di Orosei

Panorama di Orosei

Parlando di Orosei come cittadina turistica, credo che sia d’obbligo sottolinearne sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Esiste una vivacissima imprenditoria privata in mano a poche società e piccole ditte individuali che sono davvero all’avanguardia nel settore. Un paio di grandi realtà controllano quasi esclusivamente il flusso turistico, ad esse si affiancano una serie di piccoli imprenditori che, nella maggior parte dei casi, si occupano di attività direttamente o indirettamente legate a quella ricettiva (bar, market, piccoli negozi, artigianato, etc.). Di grande importanza, ma difficili da recensire, sono anche le entrate derivanti dall’affitto delle seconde case. Insomma, a vederla cosi Orosei sembrerebbe un’oasi ricchissima, dove tutto funziona alla perfezione. Purtroppo non è cosi. Ad una imprenditorialità davvero efficiente si affianca un settore pubblico davvero allo sbando, capace di vanificare gli sforzi dei privati che fino ad oggi si sono adoperati perché il nome del nostro paese apparisse nei cataloghi delle migliori agenzie di viaggi di tutto il mondo.
Sicuramente non è un problema recente, ma, da amministrazione in amministrazione e con l’aumento delle presenze, la situazione continua a peggiorare. Mi riferisco alla gravissima situazione legata al depuratore, ai liquidi che scolano dai cassonetti della spazzatura, e ad una serie di altre grandi inefficienze del settore pubblico che causano grandi perdite agli esercizi commerciali (è impensabile mangiare una pizza o un gelato all’aperto), imbarazzo nei confronti dei turisti e situazioni di degrado anche sanitario.
In questo periodo si è tanto parlato di ambiente da tutelare per dare ad Orosei una parvenza di cittadina turistica ordinata, con tanto di parcheggi a pagamento, senza campeggiatori abusivi e di dotare il paese di strutture consone al titolo che gli si vuole attribuire. Sinceramente di tutto questo non si è ancora visto nulla: i depuratori di Orosei e Sos Alinos hanno problemi ancora più grandi degli anni passati, è impossibile parcheggiare, le spiagge non hanno servizi e la maggior parte delle strade sono in pessime condizioni.
Per diventare effettivamente un paese turistico abbiamo ancora tanta strada da fare. Forse questa è l’occasione buona perché questa amministrazione possa dimostrare che i parcheggi e le spiagge a pagamento sono solo l’inizio di un serio programma che a breve conseguirà i risultati sperati. Per ora possiamo solo parlare di un paese con tanti turisti, ma non di un paese turistico.