Soru acquista l’Unità, il nostro sindaco La Nuova Sardegna.

Scorcio di Su Barone

Scorcio di Su Barone

“Spiagge pulite, il ticket funziona”, questo è il titolo dell’articolo pubblicato oggi da ‘La Nuova Sardegna’. Leggendone il contenuto sembrerebbe trattarsi di una inserzione a pagamento per esaltare le bellezze di un tratto di costa. Ma alcune cose lasciano presumere che le intenzioni non siano queste, bensì quelle di decantare, agli occhi dei cittadini, l’operato dell’amministrazione in vista della tanto attesa riunione del consiglio comunale. Veniamo ai fatti. Trecento auto nei giorni feriali sono una enormità rispetto al numero reale di accessi, considerato che effettivamente la spiaggia è vuota. La pulizia non è migliorata e ovunque ci sono distese di fazzoletti e carta igienica (soprattutto nelle zone nascoste vicine allo stagno). I campeggiatori abusivi non sono spariti, ma montano le loro tende dopo le otto di sera. La zona è impraticabile per i mezzi di soccorso e impossibile da evacuare in caso di incendio.
Ciò è sufficiente a smentire che il pagamento del ticket abbia sortito effetti positivi nella salvaguardia della pineta e che dal punto di vista economico abbia prodotto benefici alle casse comunali.
L’esempio di “Su Barone” e di “Sa Curcurica” è stato ripreso dai mass media nazionali e internazionali (anche dal New York Times) sulla scia di articoli scritti da penne amiche che, senza valutare i pro e i contro, hanno definito questa operazione «Un’esperienza da assumere come modello: razionare l’uso dei beni pubblici è uno strumento essenziale per conservarne le qualità» e il nostro comune come «Un comune virtuoso». Probabilmente questi signori sono rimasti affascinati dai buoni propositi di questa operazione, ma non hanno verificato come la stessa sia stata gestita.
Per una amministrazione fatta di giovani le aspettative dei cittadini erano sicuramente positive, si aspettavano un gruppo capace che lavorasse per loro e con loro per aumentare il benessere e la vivibilità del paese. Invece, con le strisce blu nel centro urbano e il ticket per andare in spiaggia il paese regredisce perché tali decisioni, che arrecano solo danno, sono solo frutto dell’arroganza e inconsistenza dei nostri amministratori. Inoltre, È palpabile la paura che dopo le spiagge di Bidderrosa, Sa Curcurica e Su Barone (che occupano una buona parte delle spiagge del comune) si aggiungano all’elenco ulteriori tratti di costa, solo per soddisfare le manie di grandezza di alcuni amministratori che forse puntano ad apparire come tanti piccoli Soru locali (o apparire agli occhi di Soru).
Non è vero che ad Orosei siano cessate le polemiche e che i cittadini affrontino in modo più pacato l’argomento ticket e parcheggi. Perché non è sufficiente un articolo su un quotidiano per calmare gli umori, ma sarebbe più utile che gli amministratori si presentassero in Sala Consiliare per discutere e risolvere i tanti problemi che affliggono la popolazione.