Sardegna: tanto mare, ma non solo.

2008 Agosto 11
Scorcio di Cala Mariolu

Scorcio di Cala Mariolu

Continua il nostro viaggio in Sardegna: dopo aver parlato, la scorsa settimana, del sud dell’isola, oggi proponiamo qualche itinerario nella zona centrale, la più selvaggia e incontaminata della regione. Qui il turismo di massa non ha ancora colpito a fondo, e proprio per questo motivo è in quest’area che si possono scoprire più facilmente la vera anima della terra sarda, i suoi sapori e le sue tradizioni.
Non solo mare, ma anche tanta montagna: oltre a una grande quantità di spiagge isolate, rocce a picco sul mare e acqua cristallina, l’entroterra offre panorami mozzafiato, tra strade inerpicate sui monti e paesini semideserti (se siete in macchina non guidate troppo forte: potreste trovarvi improvvisamente la strada sbarrata da un gregge di pecore).

Nella parte orientale dell’isola è vivamente consigliata una sosta a Orosei, o giù di lì. Per quanto riguarda le spiagge, c’è l’imbarazzo della scelta. Tutto il golfo è pieno di bei posti dove trascorrere una giornata di bagni e di sole: Cala Ginepro, per esempio, Cala Gonone e Cala Luna, incantevoli lidi, non troppo affollati e raggiungibili per lo più attraverso sentieri e strade sterrate da percorrere a piedi (ma senza mai fare troppa fatica: ci si mettono solo pochi minuti). In quest’area, come in molte altre della Sardegna, vi sono molte insenature e grotte sul mare: tra le più note, la grotta del Bue Marino.
E poi c’è lo stesso paese di Orosei, l’ideale per fare quattro passi, la sera, nelle vie del centro storico (e magari mettere qualcosa sotto i denti in uno dei tanti ristoranti tipici).

Le spiagge si estendono poi per tutto il litorale, giù fino ad Arbatax (frazione di Tortolì dove vale la pena fermarsi un attimo per ammirare le famose rocce rosse): sono moltissime e non possiamo citarle tutte, basti dire che lungo la costa ci si può fermare un po’ ovunque, prendere a piedi una delle tante mulattiere che portano al mare e, dopo pochi minuti, ritrovarsi davanti ad acque trasparenti dove tuffarsi in pieno relax.

Se poi la giornata non è proprio da mare, ecco qualche idea per un itinerario nell’entroterra. A mezz’ora di macchina da Orosei, si arriva alla gola di Su Gorroppu, considerata la più importante voragine europea: si tratta di un canyon naturale dove è possibile fare un’escursione a piedi (dura circa un paio d’ore) lungo un sentierino tra pareti di roccia che arrivano ad essere alte fino a 400 metri. Spettacolare.
Sempre in zona, dopo aver passato Dorgali e Oliena (paesini isolati, molto caratteristici: una sosta anche lì non è affatto da scartare), si arriva a Orgòsolo, ai piedi del Supramonte. Località famosa per le vicende legate al banditismo, Orgòsolo sta iniziando a diventare meta turistica per via dei murales sparsi sulle pareti delle strade del centro storico: realizzati su muri di pietra, sono disegni di ottima fattura, per lo più a sfondo politico, che – se siete da quelle parti – meritano senz’altro di essere visti.
Siamo nella provincia di Nuoro, città natale di Grazia Deledda: vale la pena fermarsi anche nel capoluogo, dove si può visitare il museo dedicato alla scrittrice, Nobel per la Letteratura nel 1926, ma anche fare quattro passi tra le numerose chiese e le sculture sparse per le piazze. E se per raggiungerelo doveste sbagliare strada, non c’è da preoccuparsi: Nuoro è perfettamente riconoscibile da tutto il territorio circostante per un enorme palazzone eretto al centro della città.

Spostiamoci a ovest: risalendo la costa dalle isole di Sant’Antioco e San Pietro, si passa nella zona dell’iglesiente. Anche lì di spiaggette ce ne sono a bizzeffe: particolarmente interessante, la strada costiera della zona di Iglesias. Oltre ai 3 faraglioni che si stagliano in mare, c’è il famoso Pan di Zucchero, copia in scala minore del più rinomato scoglio di Rio de Janeiro: proprio di fronte, poco lontano dalle antiche miniere di carbone, c’è la bella spiaggia di Masua, raggiungibile esclusivamente in macchina.
Più a nord, sono molte le alternative nella Costa Verde, dove si trovano alcune delle spiaggie più belle della Sardegna: Piscinas e Pistis sono solo due dei numerosi nomi che si potrebbero citare.

Risalendo la costa, si arriva poi al golfo di Oristano e alla penisola del Sinis (attenzione alle zanzare: ci sono diversi stagni che fanno di questa zona una delle più paludose d’Italia).
Per una giornata al mare sono sicuramente da non perdere la spiaggia dei chicchi di riso a Is Aruttas (dove i granelli di sabbia bianca sono davvero simili al riso: in realtà si tratta di quarzo, ed è assolutamente vietato portarseli a casa) e quella di Torre Grande.
La stessa città di Oristano val bene una visita, magari notturna: è un posto tranquillo, ma non mancano i locali dove sorseggiare in tranquillità una birretta, o meglio, un mirto.
Poco lontano, ad Abbasanta, si trova uno dei nuraghi meglio conservati di tutta l’isola. Si chiama Nuraghe Losa e risale a ben 4000 anni fa: come per quasi tutte le aree archeologiche della Sardegna, nel biglietto (che varia mediamente dai 3 ai 5 Eu) è inclusa una visita guidata sulla costruzione e sulla storia della civiltà nuragica.

fonte: http://www.mentelocale.it

5 Risposte leave one →
  1. 2008 Agosto 11
    Anonimo permalink

    è vero anche io ho trovato tante pecore in Sardegna. Grande Sardegna!!

  2. 2008 Agosto 12

    Vorrei divulgare quanto più possibile un annuncio che credo sia utile a tutti:
    “E’ stato istituito un premio di 2.000 euro per le fotografie che facciano identificare i criminali incendiari, nel corso del loro atto doloso”.
    L’iniziativa è del Codacons e della Lista Consumatori.
    Portiamoci la macchina fotografica in vacanza: è bene che lo sappiano anche LORO.
    Maurizio.

  3. 2008 Agosto 12

    Grazie Maurizio, se mi mandi altre notizie realizziamo un articolo con tanto di fotografie. Così la notizia ha più risalto.

  4. 2008 Settembre 11
    giulius67 permalink

    Ciao e complimenti per il sito.

  5. 2008 Settembre 14

    Grazie giulius… Regalaci qualche riga la possima volta che entri ;-)

Lascia un commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Abbonati ai feed di questi commenti tramite RSS