La crisi della Sardegna centrale
Si è svolta il 25 Luglio presso la sede della C.G.I.L. di Nuoro l’Assemblea del Comitato Direttivo della Federazione Provinciale della Funzione Pubblica, allargata ai quadri, rappresentanti territoriali e a RSU. Nell’Assemblea si sono analizzati vari argomenti quali: lo scenario politico con il nuovo Governo Berlusconi, la nuova opposizione, la manovra finanziaria 2009 definita un attacco ai dipendenti pubblici, le riforme della Giunta Soru, la grave situazione in cui versa la Sardegna centrale e la crisi della CGIL Nuorese.
Il Segretario Generale della Funzione Pubblica Michelangelo Gaddeo nella sua relazione-fiume ha fatto una analisi molto dettagliata sulla gravissima crisi che affligge la nostra Provincia, per la quale non esistono margini di miglioramento se perdurasse questa situazione di immobilismo e menefreghismo da parte della Provincia e della Regione.
La perdita negli ultimi tre anni di mille posti di lavoro, lo spopolamento continuo, la crescita della disoccupazione, la crescente povertà e l’aumento del malessere generale non sono certo il biglietto da visita per un futuro roseo. Ma se alle parole del Segretario Provinciale della Funzione Pubblica CGIL si aggiungono anche i segnali d’allarme lanciati dalla Confindustria, dall’API, dall’Ufficio Diocesano e da tutte le altre organizzazioni sindacali il quadro diventa ancora più inquietante.
Ad una preoccupante situazione nazionale si aggiunge una crisi tutta Nuorese. La principale colpa di questa regressione territoriale (parlare di stallo sarebbe riduttivo) è da attribuirsi ad alcuni centri di potere, a furbetti e prepotenti, ma anche alla politica per il suo menefreghismo e al sindacato che non ha preso decisioni che avrebbe dovuto prendere.
La critica di Michelangelo Gaddeo nei confronti del sindacato è molto aspra, soprattutto nei confronti della CGIL che non ha preso alcuna iniziativa, anzi ha accettato solo oggi di attuare il 17 ottobre lo sciopero generale della Provincia. È umiliante per un sindacato, che dovrebbe catalizzare gli stati d’animo della popolazione, lasciarsi anticipare da una proposta di mobilitazione collettiva lanciata dal Presidente degli Industriali.
