Berlusconi: “Grazie al Lodo non mi sento più perseguitato”

2008 Luglio 24
Il premier a ruota libera nell’incontro con i senatori della Pdl a Palazzo Madama. Sì al federalismo “con garanzie per il sud”. Pdl “partito unico” prima di Europee. Avanti con le riforme. Pace fatta con Bossi “uomo di grande raziocinio e lealtà”. Diaologo? “Se lo vogliono, per me non è un cruccio”. Bonus bebè e meno tasse
Bossi e Berlusconi
Bossi e Berlusconi

ROMA - E ora non si sente più “perseguitato”. Prima conseguenza: il sabato potrà lavorare per il paese e non “perdere tempo” con i suoi avvocati. Il premier sembra radioso, così lo raccontano i suoi senatori, a poche ore dall’approvazione dello scudo penale per le quattro più alte cariche dello stato e dalla firma del Presidente della Repubblica che ha messo l’ok finale alla legge. Berlusconi è a un incontro con i suoi senatori a Palazzo Madama che in queste ore gli ha “regalato” due traguardi importanti: il Lodo e il pacchetto sicurezza. Il premier parla di tutto, rassicura su Alitalia (“stiamo lavorando”), dice la sua sul caso Englaro (“è giusto intervenire”, cioè sollevare il conflitto di attribuzioni previsto la prossima settimana), sul federalismo (“bisogna tener conto delle esigenze delle regioni del sud”) e sul dialogo col Pd.

“Non sono più perseguitato”. “Ora il sabato potrò lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati…” dice Berlusconi ai senatori che ha voluto ringraziare personalmente per il lavoro di questi giorni. “Non vorrei parlare dei magistrati – ha sottolineato il premier – ma mi avete liberato… Ora non verrò più perseguitato, da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze”.

Il Presidente del Consiglio ha anche scherzato sul provvedimento approvato dal Senato ieri: “Così facendo – ha detto Berlusconi -, avete licenziato Ghedini e i suoi collaboratori…”. Berlusconi ha ribadito che il Lodo Alfano “è un provvedimento assolutamente giusto”.

Federalismo & riforme. La maggioranza andrà avanti sulle riforme. “Da settembre – ha spiegato Berlusconi – porteremo in Parlamento una serie di disegni di legge” per procedere sul federalismo, la riforma costituzionale e la giustizia (“La mancanza di certezza nei processi civili blocca gli investimenti dall’estero”). Nei gazebo, nelle piazze, sarà distribuito un manifesto “con le cose fatte e quelle ancora da fare”. “Siamo convinti della necessità di dar vita al federalismo fiscale, ma bisognerà tener conto delle ragioni, delle esigenze e di tutte le regioni meridionali che devono essere salvaguardate” ha sottolineato il premier.

Pace fatta con la Lega. E massima stima per Umberto Bossi dopo le tensioni nella maggioranza per i suoi insulti all’Inno di Mameli e agli insegnanti che vengono dal sud. Il premier lo descrive come uomo di “grande raziocinio e straordinaria lealtà”. Il fatto è che quando Bossi è in un teatro, se qualcuno la spara grossa lui deve spararla più grossa ancora. Così il premier Silvio Berlusconi ha dipinto il leader del Carroccio descrivendo il Senatur come un “animale da popolo”: “Ma non dobbiamo preoccuparci – ha aggiunto – e in ogni caso nella coalizione siamo noi, essendo il partito maggiore, a dover mostrare più responsabilità”.

Elezioni europee: sbarramento al 5%. Per le prossime elezioni europee il premier pensa a una legge elettorale con liste bloccate (“per mandare a Bruxelles i tecnici”) e sbarramento al 5%. E se l’opposizione chiedesse il 4%, il governo direbbe no. Lo sbarramento al 5% servirebbe anche a “limitare le spese che ora arrivano fino a 3 milioni di euro. Porterà a una maggiore trasparenza nella raccolta di fondi e darà alla maggioranza una squadra di ’specialisti’ preparati a livello europeo che aiuteranno l’Italia a contare di più con un forte blocco di centrodestra”.

Tasse e bonus bebè. Tra le promesse elettorali non
mantenute per mancanza di fondi Berlusconi cita il bonus bebè. “Si farà perchè è una promessa – assicura il premier – raccontando che molto spesso, di fronte a gente che per strada chiede conto dei mille euro per la nascita di ciascun bebè italiano, per non sentirsi in colpa lui tira fuori di tasca propria il denaro. Ma si può fare sempre” ha concluso il premier. Per il resto aesso la priorità è “ridurre le spese” dello Stato, poi il Governo “taglierà le tasse”. Il premier ha ripetuto la sua intenzione di affidare a delle “agenzie esterne” la razionalizzazione delle spese di ogni Ministero. Dunque “ora una due diligence per abbattere l’inefficienza della pubblica amministrazione”. Subito dopo – ha concluso il Presidente del Consiglio – “ci occuperemo di come ridurre le tasse”.

Dialogo sì ma senza offese. Il dialogo con l’opposizione va bene ma Silvio Berlusconi non intende mostrare disponibilità illimitata di fronte ad un centrosinistra che in realtà non ha interesse a confrontarsi sul serio. Quindi no al dialogo “con offese a correnti alternate”. Più in generale il premier ha detto comunque di non farsene “un cruccio” anche perchè “sono loro che devono venire da noi”. Lo dicono i sondaggi: “Il gradimento verso il Governo è al 59,9%”, mentre il gradimento verso il Presidente del Consiglio “è a 62,5%”, il “maggior gradimento nella storia”.
Pdl partito unico. “Entro febbraio, prima delle elezioni europee, è necessario che la Pdl sia un partito unico” ha detto Berlusconi a proposito della nascita del partito unico e dello scioglimento di Fi e An, “lo vogliono gli elettori”. limitare le spese che ora arrivano fino a 3 milioni di euro, porterà a una maggiore trasparenza nella raccolta di fondi e darà alla maggioranza una squadra di ’specialisti’ preparati a livello europeo che aiuteranno l’Italia a contare di più con un forte blocco di centrodestra.

Fonte: www.repubblica.it
4 Risposte leave one →
  1. 2008 Luglio 25

    Benvenuti nel mondo del Blog e vi o ti auguro unna buona performance. Ovvero tanti accessi e apprezzamento. Un caro saluto, Marco Camedda

  2. 2008 Luglio 26

    Grazie Marco, sei gentilissimo. Speriamo bene.

  3. 2008 Luglio 27
    Anonimo permalink

    per forza! se lo è fatto su misura come l’abito dal sarto. Gliene importa molto degli altri

  4. 2008 Luglio 27

    Anonimo, Berluska dice che il lodo Alfano fa bene alla democrazia. Azzz…. e chi ci crede?

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