Parcheggi a pagamento a Orosei.

2008 Luglio 23

strisce blu

strisce blu

Orosei si tinge di blu. È il colore delle centinaia di strisce dipinte nelle nostre strade per contrassegnare i parcheggi a pagamento. Così, dopo la criticatissima scelta del ticket d’ingresso a “Su Barone”, gli Amministratori oroseini ne hanno combinata un’altra. Non si potrà certo dire che non siano attenti all’aspetto economico dell’ente che amministrano, peccato che tutte queste entrate siano finanziate in buona parte dai soldini sborsati dai cittadini.

Mentre la stampa, la televisione e persino gli esponenti del Governo (però loro la chiamano “congiuntura negativa”) continuano a parlare di inflazione che sale e di popolazione che non riesce ad arrivare alla terza settimana nel mese, la nostra Maggioranza ci aiuta imponendoci un’altra tassa. Non si capisce la necessità di continuare a castigarci in questo modo, visto che questa ulteriore imposizione non colpisce il turista che è libero di scegliere il posto più economico per le proprie vacanze, ma principalmente noi che ci viviamo.

Le spruzzate di blu non hanno risparmiato neppure posti in cui fino a ieri si rischiava la multa o posizioni di intralcio e pericolo per i pedoni. Nella piazza Sant’Antonio, in piena curva e davanti a un doppio incrocio, nella stessa posizioni in cui i Vigili Urbani intervenivano per elevare multe, sono stati ricavati alcuni parcheggi pericolosi per il traffico e per i pedoni. Tra la via Petrarca e la via S. Satta ora l’attraversamento è consentito solo ad amanti della roulette russa e ai kamikaze. In Via S. Chisu, all’altezza del distributore Agip, sono stati ‘legittimati’ una serie parcheggi che rallentano il traffico in entrata e in uscita dal ponte sul cedrino (se ne sentiva la mancanza).

Recenti sentenze hanno stabilito che è nullo il verbale di accertamento e contestazione per sosta vietata in un’area di parcheggio a pagamento se nella zona non è presente anche un’area di parcheggio libera. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 116 del 9 gennaio 2007, hanno confermato la decisione del Giudice di Pace di Cagliari che per questo motivo ha dichiarato la nullità ed inefficacia di alcuni verbali di accertamento e contestazione per sosta vietata e ha condannato il Comune di Quartu Sant’Elena al rimborso delle spese processuali.

Dopo l’evidente disparità con cui è stata trattata l’opposizione anche in termini di parcheggi (vedi Residence Gli Ontani e Residence Cala Liberotto completamente immersi nel blu e Market Sisa con la metà dei parcheggi liberi) ci si attende che gli amministratori e i funzionari tolgano le loro auto dal parcheggio riservato e provino anche loro a vivere da comuni mortali.

4 Responses leave one →
  1. 2008 Luglio 28

    E’ buffo che ad Orosei si cominci, quando a Roma si è ormai deciso di smettere con gli invisi posteggi a pagamento (percentualmente illegali!). E’ proprio vero che certe esperienze si debba viverle in prima persona, per potere sviluppare una convinzione piena e matura!
    Auguri a tutti, ci vediamo ad agosto!

  2. 2008 Luglio 28

    Penso che sia da persone poco accorte non avvantaggiarsi delle esperienze altrui…
    Grazie Maurizio per il tuo commento. Complimenti per il tuo blog (consiglio a tutti di visitarlo e magari lasciare un commento), ho trovato molto interessante il post sulla lingua italiana Mi sono permesso di aggiungere il link del tuo blog nel mio elenco dei siti interessanti.
    Grazie ancora.

  3. 2008 Settembre 6
    Antonello permalink

    Mi vien da ridere solo a pensarci,Orosei e le Frazioni appartenenti si tinge di Strisce Blu dappertutto, in un paese carente e inapropriati parcheggi.predisposti in luoghi inadatti perchè impediscono lo scorrimento del traffico mettendo in subbuglio il paese in piena stagione estiva.. Ma come si fa in un piazzale circondato dai locali appartenenti dei Residence.vari alberghi a esser addebito a parcheggio a pagamento nonostante sia comunale il suolo.. Ma vi immaginate un turista ke viene a farsi le vacanze oltre ad affrontare tutte le spese x fare quanto 10-15 giorni in media di ferie deve pagare anche un posteggio macchina.. Tra l’altro una decisione presa in piena Estate(Luglio) dai assessori comunali ha messo in imbarazzo i propretari del Residence non sapendo come comportarsi con i clienti.. Ci rido sopra io.. Immaginate il turista…

  4. 2008 Settembre 7
    unoqualunque permalink

    in linea di massima non sono contrario alle strisce blu. ma alcune domande ci si doveva porre prima, come per esempio se c’è veramente necessità e convenienza, se devono essere tutto l’anno attive (diventando di fatto un balzello per NOI), se la loro dislocazione non si poteva studiare PRIMA ecc. e non ultimo, chiedere alla popolazione che ne pensa.
    soprattutto quest’ultimo punto mi è caro, visto che tanto fu sbandierato il discorso ‘democratico’ e di ‘trasparenza’ …
    cordialissimi, unoqualunque (ma cittadino)
    p.s. qualora si doveva trattare NON di misura per fare cassa ma solo per aumentare il turnover nei posteggi, bastava instaurare zone a disco orario, magari controllando e multando …

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