Orosei sempre più sporca.

  Orosei sempre più sporca e non per colpa dell’Amministrazione o della Ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, ma per colpa dello scarso senso civico dei personaggi che in questo periodo la popolano. Ma quanto ci costa a noi residenti questo tipo di turismo? Sicuramente tantissimo!!! Allora, perché non far pagare a tutti i servizi di cui usufruiscono (accesso in spiaggia e parcheggio)? Bisogna far pagare in modo che, con i soldi guadagnati, l’amministrazione possa intervenire nella spesa procapite dei servizi a carico dei residenti.

Ho visto scendere orde di montagnini dal venerdì sera e occupare mezzo ettaro di pineta, rinchiudendola con le proprie auto come si trattasse di una mandria per pecore, per poi andare via la domenica lasciando un mondezzaio di due ettari. Perché io dovrei pagare per questi signori? É giusto che paghino loro, considerato che si portano anche l’acqua da “Su Gologone” e non spendono un centesimo nel nostro paese.

Parco ortofrutticolo e PUC….

Ho letto l’articolo sul PUC sulla nuova sardegna di oggi, si parlava di parco ortofrutticolo? Ma che roba è? Dal nome sembrerebbe un giardino coltivato da Ziu Cosomeddu dove tutti vanno a fare una passeggiata e, passeggiando passeggianto, colgono i frutti. A pensare che la vecchia amministrazione aveva pensato di costruire una cittadella sportiva e un bel parco alberato.

Quasi quasi riprendo a scrivere

E che cazz…… Questo blog mi manca e ora mi ritrovo con un po di tempo libero. Bohhhh….

Legittimo impedimento, verso ok definitivo prima di Regionali.

L’aula del Senato ha deciso oggi, con il voto contrario dell’opposizione, di inserire dal 9 marzo nel calendario dei suoi lavori il disegno di legge sul legittimo impedimento, in modo da approvarlo in via definitiva prima delle elezioni regionali di fine marzo.

Il provvedimento, ora all’esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama, consente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di bloccare per 18 mesi i suoi processi.

Il premier, dice il ddl, può ottenere il rinvio dell’udienza dei processi in cui è imputato, perché “legittimamente impedito” dalle sue attività di governo a comparire in tribunale. Ogni rinvio può estendersi fino a sei mesi, per un totale di 18 mesi.

“Abbiamo chiesto di discutere un ddl importante e il calendario ha delle priorità e tra queste c’è anche quella legge. Riteniamo che sia giusto esaminarla per ché il paese ha di fronte questo problema. Non si cancella nessun processo”, ha detto il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri.

Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd ha motivato il suo dissenso in aula, dicendo che “in nome della dignità del Senato dovremmo rapidamente depennare questa voce dal calendario e far vedere agli italiani che siamo impegnati sui problemi veri, compreso quello della corruzione

Fonte: http://it.reuters.com

Gheddafi: via gli europei. I primi sei sono italiani

Berlusconi-Geddafi

Poco importa che i primi a essere rispediti indietro dai doganieri dell’aeroporto di Tripoli siano tre italiani… La Libia ha deciso di non permettere l’ingresso ai cittadini europei dell’area Schengen. E da ieri la misura è applicata all’aeroporto di Tripoli. «La Libia ha sospeso la concessione di nuovi visti ai cittadini dei Paesi Schengen, nonché la validità dei visti d’ingresso già rilasciati» fino a quando «non sarà risolta la condizione» che ha provocato la decisione delle autorità libiche. L’AMBASCIATORE CONFERMA A confermarlo è l’ambasciatore italiano a Tripoli, Francesco Paolo Trupiano. Gli italiani che in seguito al provvedimento l’altro ieri sera sono stati rimpatriati da Tripoli sono stati assistiti dal console generale Francesca Tardioli «che ha passato tutta la notte in aeroporto», racconta il diplomatico. Oltre agli italiani «hanno avuto problemi anche portoghesi, austriaci, francesi, greci e maltesi e altri ce ne saranno ancora man mano che arrivano i voli» dall’Europa, conclude l’ambasciatore Trupiano. Sono 40 gli italiani che, l’altro ieri sera, sono stati trattenuti all’aeroporto di Tripoli: di questi, 3 sono stati rimpatriati con lo stesso aereo sul quale erano arrivati. Gli altri 37 – dopo una notte passata in aeroporto – sono poi stati lasciati entrare nel Paese intorno alle 4.30 del mattino. Si tratta per lo più di dipendenti a contratto di società petrolifere che operano in Libia. In serata, ventidue italiani erano ancora bloccati all’aeroporto di Tripoli, aggiorna il console Tardioli. IMBARAZZO E SCONCERTO L’imbarazzo regna sovrano a Palazzo Chigi. La Farnesina «sconsiglia ai cittadini italiani tutti i viaggi verso la Libia» a seguito delle «improvvise e non annunciate misure restrittive». Lo si legge in un «avviso particolare» pubblicato su www.viaggiaresicuri.it curato dall’Unità di crisi del ministero degli Esteri. «Le Autorità libiche – avverte la Farnesina – hanno adottato, domenica 14 febbraio, improvvise e non annunciate misure restrittive nei confronti dei cittadini degli stati Schengen in arrivo in Libia, bloccando per ore all’aeroporto di Tripoli, prima di farli entrare, decine di passeggeri muniti di regolare visto d’ingresso. Non sono da escludere nei prossimi giorni ulteriori blocchi o respingimenti in frontiera». «Si sconsigliano pertanto – si legge nell’avviso – tutti i viaggi verso la Libia fino a quando il problema non sarà risolto». La Commissione Ue deplora la decisione unilaterale e sproporzionata delle autorità libiche di sospendere la concessione di visti a cittadini di Paesi Ue dell’area Schengen, dichiara il Commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom: la questione, aggiunge, sarà affrontata «prima della fine della settimana». In serata si fa vivo Franco Frattini: di fatto la decisione della Svizzera di bandire in una «black list» 188 personalità libiche tra cui lo stesso Muammar Gheddafi «prende in ostaggio tutti i Paesi dell’area Schengen», afferma il ministro degli Esteri a Sky Tg24: la Svizzera va aiutata a «risolvere una questione bilaterale, ma non a spese di tutti». Il capo della diplomazia italiana si ricorda anche che esiste Tripoli. E chiosa: la ritorsione dei visti «è una decisione per la quale abbiamo espresso seria preoccupazione, abbiamo chiesto ai libici di ripensarci». L’opposizione, unita, chiede a Frattini di resocontare in Parlamento. E al Cavaliere di fare una telefonata all’«amico Muammar». Chissà se lo farà. E se il Colonnello lo ascolterà.

Fonte: L’Unità

Personale e risparmio…..

Certo non potrà essere paragonato al Ministro Brunetta, ma pure lui fa la sua parte. Il Sindaco Gino Derosas non è sicuramente il l’amministratore più amato dai dipendenti e funzionari del Comune di Orosei. Prima, sin dai primi giorni del suo mandato, ha cercato di togliere qualche privilegio e sbagliata abitudine al personale dell’Amministrazione, provocando la sua scontata reazione. Oggi, con una circolare interna recapitata a tutti i funzionari dell’ente, invita i dipendenti all’applicazione di una politica di risparmio di tutti i beni e servizi.

A qualcuno sembreranno cose scontante, quasi un richiamo all’educazione civica, ma purtroppo non è così. Una circolare del genere sarebbe sicuramente poca cosa se la pretesa fosse quella regolare e migliorare il funzionamento di una struttura che fa acqua da tutte parti. Le crepe di questa struttura sono dimostrabili con le centinaia di case abusive costruite in agro senza controlli, il traffico in tilt per le auto parcheggiate ovunque, segnaletica verticale e a terra completamente illeggibili, marciapiedi e strade rovinati da lavori di allacciamento alla rete idrica e/o fognaria, asfalto completamente demolito e mai ripristinato da imprenditori senza scrupoli (zona alta di Orthilippa), nessun controllo sui colori delle case e dei materiali utilizzati anche in centro storico, etc. L’elenco sarebbe lunghissimo, ma non sarebbe impossibile scoprire quali uffici non hanno rispettato il proprio mansionario.

Se con le circolari si vuole continuare, se ne faccia una più dura. Si rinnovino gli incarichi ai responsabili dei servizi ogni 6 mesi, ma solo a coloro che raggiungessero gli obbiettivi prefissati, possibilmente con un incentivo per chi riuscisse a stare all’interno di un budget prestabilito…

DOPO

la ‘santificazione’ di una persona condannata per vari reati (evidentemente quello lo fanno tutti i suoi simili, visto come sono preoccupati a ‘discolpare’), quanto ci vorrà ancora prima che qualcuno dica BASTA!?

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/01/20/processo_breve_voto_senato_321.html

Cordialità, Bewolf

Forse la ‘nostra’ stampa non ci dice tutto

Il papi perdona, ma a effetto ‘limitato’, a quanto pare:

23 December 2009 – 14H12
Italy’s Berlusconi ‘pardons attacker’
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi waves from a car as he leaves San Raffaele hospital in Milan on December 17. Berlusconi, declaring himself "incapable of rancour", has pardoned the man who assaulted him on December 13, news reports said.

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi waves from a car as he leaves San Raffaele hospital in Milan on December 17. Berlusconi, declaring himself “incapable of rancour”, has pardoned the man who assaulted him on December 13, news reports said.
AFP – Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, declaring himself “incapable of rancour”, has pardoned the man who assaulted him on December 13, news reports said Wednesday.
Berlusconi, 73, told his centre-right People of Freedom party he had pardoned Massimo Tartaglia, who police said had a history of psychiatric troubles, for “humane reasons”.
Berlusconi said however that Tartaglia should remain in custody (dovrebbe rimanere sotto custodia, ndr), according to Italy’s leading daily Corriere della Sera.
“I am incapable of rancour, but the action should not be underestimated,” he said in a telephone conference call from his villa near Milan where he is convalescing from the attack after having spent four nights in hospital.
“I hope they don’t free him too soon” (“spero che non lo liberino troppo presto, ndr”), Berlusconi said, adding that Tartaglia’s continued detention would help deter other would-be assailants (” aggiungendo che una detenzione continuata potrebb’essere deterrente per altri possibili attentatori, ndr”).
The attack, with a souvenir replica of Milan’s cathedral, left Berlusconi with a broken nose and other facial injuries.

Tartaglia, 42, who could face up to five years in jail if convicted of assault, remains in custody despite a lawyer’s request for his transfer to a psychiatric hospital.

A judge said that Tartaglia was still capable of carrying out a similar act, the ANSA news agency reported.

Bene bene, meno male che a Natale siamo tutti più buoni.

Bewolf

P.S. Non ho sentito ancora il Papa individuare altro che un disturbo psichico nell’attacco (a mani nude) contro la sua persona. Evidentemente i comunisti, però, ormai hanno fatto loro anche i duomi. Meno male che San Pietro è all’estero …

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Bene, aspettiamo fiduciosamente

quello che avrà da dirci il nostro amato governo riguarda i siti del nucleare:

http://notizie.tiscali.it/feeds/09/12/05/t_02_20091205_000041.html

Bello, poi, che quel tipo lì ci dice che poi si parlerà anche con la popolazione interessata, che farebbe giocarci il nipotino accanto (intanto lui è già troppo decrepito per farlo!) e altre cose, le quali io considero minchiate, orientate per fare guadagnare delle lobby e rimetterci, come sempre, pantalone …

Oggi è il no-b-day, trasmesso in diretta dalla TV DANESE!  sul satellite …

Bewolf

Emergenza idrica in Baronia, sindaci dal prefetto

Alga tossica nella diga

La tossicità dell’alga presente nella diga di “Pedra ‘e Othoni”, che distribuisce l’acqua del Cedrino in tutta la Baronia, non può essere rilevata in Sardegna in quanto non ci sono laboratori adatti per fare questo genere di analisi. Bisognerà perciò spedire un campione nella Penisola e aspettare i risultati che saranno resi noti tra una settimana. È quanto emerso ieri in occasione dell’incontro, tenutosi nel pomeriggio nella prefettura di Nuoro sulla non potabilità delle acque del Cedrino che ha riproposto anche i problemi dell’inquinamento del fiume. Al vertice hanno partecipato il prefetto Pietro Lisi, i cinque sindaci della bassa Baronia, il primo cittadino di Oliena, i tecnici dell’Asl di Nuoro, di Abbanoa e dell’Arpas. Nell’incontro si è parlato anche di problematiche legate alla depurazione e all’approvvigionamento idrico.
«La soluzione più ovvia – affermano i sindaci di Onifai e Irgoli, Giovanni Branchitta Giovanni Porcu – è quella del collegamento diretto delle nostre reti idriche al potabilizzatore di “Janna ‘e Ferru” e alle sorgenti di Su Gologone. Bisognerebbe potenziare le condotte, ma attualmente non ci sono risorse finanziarie sufficienti per concretizzare tali interventi. Ad esempio, per ripristinare un chilometro e 700 metri di tubature che attraversano l’agro di Orgosolo occorrerebbe circa a un milione di euro». Da parte del sindaco di Oliena Francesco Capelli c’è piena disponibilità a erogare l’acqua di Su Gologone alla Baronia: «Già nel 1994 il Comune di Oliena aveva deliberato per un accordo di programma tra Regione e Abbanoa, finalizzato al soddisfacimento del fabbisogno idrico della Baronia. L’unica precisazione è che questa esigenza non limiti l’approvvigionamento idrico della mia comunità».
Il sindaco di Orosei, Gino Derosas, e quello di Galtellì, Renzo Soro, rilevano la priorità di risanare il Cedrino al più presto: «A oggi, la maggior parte dei reflui, sia di Nuoro che del suo hinterland, si riversa nelle acque del nostro fiume senza un idoneo trattamento, dal momento che i depuratori sono obsoleti nonostante dagli anni Novanta gli enti preposti propongano progetti risolutori ai quali, però, non hanno fatto seguito opportuni finanziamenti». I sindaci ribadiscono di non volersi rassegnare e se non si troveranno immediatamente soluzioni concrete non accantonano l’idea di adire per vie legali. La questione Cedrino sarà discussa oggi, nella seduta del consiglio provinciale, e domani in occasione di una conferenza organizzata a Orosei.

 

Fonte: “L’Unione Sarda” – Sonia Meloni.

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